Demus a quota 11,5 milioni: «Focus sull’innovazione»

La società triestina specialista nella decaffeinizzazione è cresciuta del 15%. L’ad Fabian: «Nei prossimi anni incremento di volumi e capacità produttiva»

Giorgia Pacino

 

Continua la progressione di Demus, azienda specializzata nella decaffeinizzazione e deceratura del caffè verde e nella produzione di caffeina naturale grezza. La società triestina ha chiuso il 2025 con 11,5 milioni di euro di fatturato, registrando una crescita del 15%. «Sostenuta anche dall’aumento del prezzo del caffè, ma legata soprattutto all’espansione dei volumi e della capacità produttiva», spiega Massimiliano Fabian, presidente e amministratore delegato dell’azienda, nonché presidente della European Coffee Federation.

Lo confermano i numeri registrati negli ultimi anni. Stando ai bilanci fin qui depositati, i ricavi sono passati dagli 8,6 milioni del 2022 ai 10 milioni del 2024, con un Ebitda medio nel triennio pari al 21,7%. Nell’ultimo anno l’ulteriore progressione. «Siamo stati accompagnati da un mercato favorevole, benché estremamente dinamico perché le attuali tensioni internazionali non facilitano un mercato globale com’è quello del caffè», prosegue Fabian. Avviata dal nonno materno Fulvio Mustachi – da qui il nome Demus, acronimo di “Decaffeinato Mustachi” – l’azienda è quella che Fabian ama definire «una piccola industria innovativa società benefit». «Abbiamo due focus – spiega – uno, costante, sull’innovazione e uno sempre più importante sulla sostenibilità, che abbiamo riassunto in ambito benefit».

La società di via Caboto è una delle pochissime aziende specializzate nella decaffeinizzazione: se ne contano tre in Italia, cinque in tutta Europa (accanto alle italiane, due grandi aziende tedesche). Esporta direttamente tra il 35% e il 40% della produzione, più un 20% in via indiretta. L’Italia resta il principale mercato, seguito da Europa meridionale e Mediterraneo orientale. Il focus sull’ambiente sta trainando anche il segmento della decaffeinizzazione ad acqua, metodo basato sull’impiego esclusivo di acqua e carboni attivi, su cui Demus ha raggiunto ulteriori traguardi in termini qualitativi.

Nel 2025 la società ha investito circa un milione di euro nell’ampliamento della struttura con l’installazione di un magazzino automatizzato, una torrefazione pilota e una sala assaggi, per garantire il massimo livello di cura del prodotto, nonché uno spazio polifunzionale, aperto a riunioni, e corsi di approfondimento tecnico. Oltre al decaffeinato, l’azienda triestina produce anche caffè decerato, ovvero privo di sostanze irritanti per la mucosa gastrica, e opera come laboratorio accreditato per analisi fisico-chimiche e genetiche sul caffè, dopo l’incorporazione nel 2019 delle società Demus Lab e Dna Analytica.

Nonostante le tensioni sulle rotte globali e le recenti oscillazioni dei prezzi del chicco nero, le previsioni per il futuro parlano ancora di sviluppo. «Noi siamo molto positivi, perché siamo una squadra forte, un'azienda con una forte tecnologia e ad alta intensità di capitale, che opera in un mercato, pur crescente, ma di nicchia. Continuiamo a crescere – assicura Fabian – e abbiamo piani importanti nei prossimi due o tre anni mirati a un incremento in termini di volumi e capacità produttiva, senza mai trascurare miglioramenti, diversificazioni o ulteriori integrazioni di tipo tecnologico».

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