Danieli, ordine da 150 milioni per impianto green in Albania
La multinazionale siderurgica di Buttrio incassa una nuova commessa dopo quella per Hyundai in Corea

Non si arresta la corsa di Danieli che in pochi giorni dall’inizio dell’anno acquisisce l’ennesimo ordine.
Stavolta in Albania, dove la multinazionale siderurgica friulana installerà il primo impianto Mida (Micromill Danieli) d’Europa, vale a dire il forno elettrico digitale per la produzione di acciaio green che si affianca ai 29 già forniti o in fase di realizzazione in tutto il mondo.
Stando a fonti di stampa, iI valore della commessa, assegnata a Danieli da Kurum International, la principale azienda siderurgica dell’Albania, è di circa 150 milioni, pari al 4% dell’order intake del 2026.
L’impianto sarà realizzato a Elbasan, a circa 50 chilometri a sud-est della capitale Tirana, con avvio della produzione previsto per il quarto trimestre del 2027.
Il nuovo impianto è progettato per produrre oltre 700 mila tonnellate all’anno di barre deformi e coils compatti.
La fornitura Danieli comprende un’acciaieria con forno ad arco elettrico da 75 tonnellate, dotato di sistema di caricamento rottami in continuo Ecs, un forno siviera da 75 tonnellate, un sistema di movimentazione dei materiali e un impianto di trattamento fumi.
Una macchina di colata continua con raggio di 12 metri e lingottiera ottagonale garantirà una colata continua costante a velocità superiori a 7 m/min.
Mida-Qlp è l'unica tecnologia che consente una vera produzione di acciaio ecologico e i più bassi costi di trasformazione possibili da rottame a prodotto finito, a supporto di operazioni sostenibili.
La commessa in Albania arriva a ruota di altri due ordini, firmati da Danieli nei giorni scorsi a conferma del momento particolarmente tonico degli ordini relativi alla divisione plant-making del colosso friulano.
È dei giorni scorsi l’ingaggio da parte del Gruppo Pittini che alla società produttrice di impianti siderurgici di Buttrio ha affidato l’ammodernamento del laminatoio di SiderPotenza in Basilicata.
Il progetto mira a migliorare l’efficienza produttiva riducendo il consumo di gas di riscaldo delle billette e le emissioni complessive di CO₂, in linea con la strategia di sostenibilità di Pittini.
Sempre dei giorni scorsi è poi la maxi commessa per la coreana Hyundai che ha scelto Danieli, assieme ad alcuni altri player siderurgici europei, per realizzare un’acciaieria green in Louisiana, negli Stati Uniti, al fine di produrre direttamente su suolo americano l’acciaio necessario alla realizzazione delle sue automobili – come già fa in Corea –, superando così i dazi sulle importazioni d’acciaio imposti dall’amministrazione Trump.
Il valore complessivo della commessa assegnata da Hyundai a Danieli è di 650 milioni di dollari – su un totale complessivo dell’investimento coreano in Usa che ammonta a 6 miliardi di dollari – e la consegna è prevista in circa trenta mesi. —
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