Crisi in Iran ed energia, Agrusti invia una seconda “lettera rossa”

Giovedì 19 a Pordenone l’incontro con la viceministra Vannia Gava e il delegato di Confindustria Aurelio Regina, per approfondire le misure di contenimento dei rincari sul sistema industriale

La redazione

Seconda “lettera rossa” del presidente di Confindustria Alto Adriatico agli imprenditori, dopo l’escalation della situazione in Medio Oriente che ha determinato una crescente instabilità dei mercati energetici.

La missiva, appunto la seconda inviata nell’arco di pochi giorni, segnala come l’incertezza legata al contesto internazionale dai conflitti in corso «condizioni pesantemente i prezzi delle commodities energetiche, con rilevanti riflessi in tema di sicurezza degli approvvigionamenti e importanti ripercussioni sui costi di energia e combustibili».

Già con la prima lettera, il presidente Michelangelo Agrusti aveva chiesto alle imprese associate di «segnalare con tempestività i problemi più urgenti e di interesse generale anche al fine di rappresentarli negli appuntamenti in sede confindustriale» e aveva attivato una task force interna all’associazione.

Ora Confindustria Alto Adriatico ha deciso di riunire imprese, governo e Confindustria per valutare le possibili ricadute sui costi dell'energia e sulla competitività del sistema produttivo. Giovedì 19 si terrà infatti nella sede di Pordenone un incontro con Vannia Gava, viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, e Aurelio Regina, delegato di Confindustria all'Energia.

Saranno illustrati il decreto legge Energia del 20 febbraio e le ulteriori strategie adottate dal governo per contenere l'impatto dei rincari energetici sul sistema industriale. Regina restituirà anche la prospettiva di Confindustria.

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