Cortina, Di Amato e Ambrosi lanciano Le Graal: un nuovo 5 stelle lusso
Nato dal recupero dell’ex Hotel Italia aprirà nell’estate 2026 e sarà sotto il nuovo marchio Le Graal

L’imprenditore Fabrizio Di Amato, fondatore e presidente di Maire (ec Maire Tecnimont) attraverso il proprio family office, insieme a Giuseppe Ambrosi, presidente e amministratore delegato di Ambrosi dal 1994, lancia Le Graal, nuovo marchio italiano dell’hôtellerie di lusso.
Alla guida operativa c’è Claudio Ceccherelli, manager con un profilo internazionale che ha ricoperto ruoli apicali, tra gli altri, a Villa d’Este di Cernobbio, Park Hyatt Milano, Danieli di Venezia e Hotel Martinez di Cannes. Il progetto debutta con una prima piattaforma di tre strutture, con le Dolomiti come punto di partenza. Dall’estate 2026 prenderà forma il primo tassello a Cortina, seguito nello stesso anno da un private members club a Roma, mentre nel marzo 2027 è prevista l’apertura di un Relais & Spa sul Lago di Garda.

L’ambizione è costruire una collezione di proprietà tra loro connesse, ciascuna con una forte identità architettonica e stilistica. Il nome, di sonorità francese ma con radici latine (gradalis, vaso sacro), richiama un’idea di eccellenza rara e aspirazionale. Architettura, design e proposta gastronomica rappresentano gli assi portanti del progetto, affiancati da un’attenzione strutturata alla sostenibilità, con l’obiettivo di conseguire la certificazione Leed Gold.
A Cortina, Le Graal prende forma dal recupero dell’ex Hotel Italia, ospitato in un edificio degli anni Venti a breve distanza dal centro e dagli impianti sciistici. Il progetto, firmato dall’architetto Achille Salvagni, rilegge il concetto di rifugio alpino in chiave contemporanea, attraverso un linguaggio materico che alterna legni chiari spazzolati, marmi dalle tonalità naturali e superfici lavorate per enfatizzare profondità e tattilità. Le camere sono 30, di cui 13 suite, tutte affacciate sul panorama dolomitico. Completano l’offerta un ristorante, un bistrot con american bar e una spa aperta anche agli ospiti esterni.

La consulenza gastronomica è affidata allo chef Giovanni Guarneri, patron del ristorante Don Camillo a Siracusa, mentre l’area wellness è sviluppata attorno ai temi della longevità, della gestione dello stress e dell’equilibrio energetico. La seconda apertura è prevista nel cuore della Roma rinascimentale, in via Giulia, all’interno di Palazzo Medici Clarelli, dove nascerà un club privato. Anche in questo caso il progetto porta la firma di Achille Salvagni ed è accompagnato da un importante intervento di restauro.
Gli interni, realizzati su misura, richiamano la classicità romana: pavimenti in cotto fatto a mano, superfici trattate con cere e finiture leggere pensate per valorizzare la materia, oltre all’impiego di onice verde per i bagni, ispirati alle antiche terme. Il club offrirà 11 camere e suite, una sala trattamenti, una palestra e un’articolata proposta food & beverage: due ristoranti – un fine dining guidato dallo chef Giovanni Guarneri e un ristorante etnico – una lounge nel chiostro con servizio all day, un american bar, uno speakeasy, una cigar room, una cantina privata e diversi spazi riservati.
Riproduzione riservata © il Nord Est








