Con la funivia Cervino The One Leitner ridisegna la mobilità alpina

Lungo i due tronconi (Breuil-Cervinia-Plan Maison e Plan-Maison-Plateau Rosa) saranno installate cabine Symphony con 24 sedute premium, portasci interno e pavimentazione in gomma antiscivolo. Cabine che portano la firma di Pininfarina

La redazione

A distanza di 90 anni dalla nascita del primo impianto di risalita a Breuil-Cervinia, arriva Cervino The One: prossimamente, infatti, inizieranno i lavori di costruzione della grande opera strategica che rinnoverà profondamente il comprensorio sciistico.

Il nuovo impianto di risalita, realizzato da Leitner, l’azienda altoatesina leader nel settore funiviario, affiancata a Breuil-Cervinia dalle aziende Cogeis, Ivies e BGF, andrà a sostituire la telecabina Breuil-Cervinia-Plan Maison per poi proseguire sulla traccia del vecchio impianto che portava a Plateau Rosa.

La salita in quota, così, sarà più comoda e veloce, che permetterà di risparmiare tempo prezioso da destinare invece ad affascinanti discese. Lungo i due tronconi (Breuil-Cervinia-Plan Maison e Plan-Maison-Plateau Rosa) saranno installate cabine Symphony con 24 sedute premium, portasci interno e pavimentazione in gomma antiscivolo. Cabine che portano la firma di Pininfarina. Secondo lattuale crono-programma, linaugurazione è prevista nella stagione invernale 2029/2030. Tre anni di lavori che consentiranno di avere due linee di collegamento tra Breuil-Cervinia e Plateau Rosa e di eliminare quindi in modo definitivo le chiusure stagionali.

La stazione a valle dellimpianto 3S (trifune) di Leitner si trasformerà in unarea accogliente in cui sorgeranno biglietterie, punto informazioni, noleggio e spazi commerciali. Il cuore pulsante di Cervino The One sarà a Plan Maison, zona al centro della riqualificazione che ospiterà anche una sala polifunzionale, officina e magazzino per il rimessaggio delle cabine. Plateau Rosa sarà il punto di arroccamento e di collegamento con la Svizzera e con il Matterhon Glacier Ride II, il recente impianto trifune realizzato sempre dellazienda di Vipiteno (in quel caso per Zermatt Bergbahnen) che conduce al Piccolo Cervino, meglio conosciuto come Matterhorn Alpine Crossing.

Ma guardando al futuro non si può dimenticare il passato e soprattutto i periodi a cavallo tra le due guerre. Una valle all’epoca poco conosciuta, frequentata solo dagli alpinisti attratti dal Cervino, è oggi una delle mete più apprezzate al mondo, scelta per l’85% da ospiti stranieri. Anno dopo anno la località ha saputo trasformarsi in un autentico comprensorio sciistico internazionale, merito prima della Società Anonima Cervino, poi della lunga gestione della famiglia Cravetto. Dal 2008 la società è poi passata alla Regione Autonoma Valle d’Aosta che ha rilevato la maggioranza delle quote e proseguito con il piano di investimento.

Novant’anni di storia, festeggiati ai piedi della Gran Becca domenica 2 agosto, attraverso una serata in cui le note sonore del pianista Alessandro Martire e la violinista Eleonora Montagnana hanno accompagnato la narrazione di Francesco Pezzulli (voce italiana di Leonardo DiCaprio). I ricordi di ieri e di oggi, con lo sguardo verso il Cervino tornato a illuminarsi per l’occasione, che proietta le sfide del domani.

«È un progetto che guarda al futuro di Breuil-Cervinia e dell'intera Valle d’Aosta e rappresenta un investimento concreto sulle nuove generazioni che vivono e lavorano nella Valtournenche», ha commentato Federico Maquignaz, presidente di Cervino Spa. «Significa creare nuove opportunità di sviluppo e offrire un'infrastruttura moderna, capace di valorizzare ulteriormente una delle destinazioni alpine più conosciute al mondo. È un sogno iniziato nel 1936 che prosegue, un'idea che ha attraversato quasi un secolo di storia. I due impianti avranno una importante rilevanza strategica dal punto di vista turistico, rappresentando una straordinaria vetrina internazionale. È il risultato di una visione condivisa e di un percorso costruito negli anni con la Regione Autonoma della Valle d’Aosta».

 

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