Ceccarelli apre al mare e guarda al porto di Trieste

La nuova divisione dedicata alle spedizioni marittime lavorerà anche con Venezia, La Spezia e Livorno. Il 2026 ancora in crescita: il gruppo friulano dei trasporti ha chiuso il 2025 a 63 milioni di fatturato e 3,8 milioni di Ebitda

Maura Delle Case
La sede friulana del gruppo dei trasporti Ceccarelli
La sede friulana del gruppo dei trasporti Ceccarelli

Dalla strada al mare. Ceccarelli Group amplia il perimetro delle sue attività con una nuova divisione dedicata alle spedizioni marittime basata a Trieste. È l’ultimo tassello di un percorso di crescita che il gruppo udinese della logistica e dei trasporti sta portando avanti con l’obiettivo di allargare progressivamente la gamma dei servizi e proporsi alle imprese come interlocutore unico per la gestione dei flussi di merce.

Una crescita, quella del gruppo guidato da Luca Ceccarelli, che si riflette nei numeri. Il 2025 si è chiuso con un fatturato consolidato di 63 milioni di euro, contro i 59,3 milioni del 2024, un passo avanti compiuto anche sulla marginalità, che ha visto l’Ebitda passare da 3,38 a 3,85 milioni. Un trend che si avvia a essere confermato anche quest’anno, con ricavi attesi intorno ai 70 milioni e un margine operativo lordo di 4 milioni. Nel 2025 è cresciuto anche numero degli addetti, saliti complessivamente dai 350 del 2024 agli attuali 380.

Dentro questa traiettoria si inserisce la scelta del player friulano di entrare nel trasporto marittimo. La nuova divisione fa capo a Cursor, la struttura nata per sviluppare i traffici internazionali su gomma che ha visto dapprima la costruzione di una rete di partner nei diversi Paesi, poi l’acquisizione dell’operatore doganale Gipieffe e ora l’approdo al mare.

«Dopo anni di crescita e di investimenti nel trasporto su gomma in una nazione diversa, cercando partner che condividessero i nostri standard di qualità, la creazione della divisione mare è stata la naturale conseguenza» commenta il presidente Luca Ceccarelli.

La nuova divisione fa base a Trieste, dove il gruppo è presente dal 2010. Una scelta legata alla presenza del porto e alla possibilità di mettere a sistema la filiale già operativa con le nuove competenze. La rete viene completata da Padova, dove Ceccarelli dispone di un magazzino doganale e fiscale, e da Milano, riferimento per i flussi del Nordovest.

Il primo bacino di clienti a cui guardare è quello già acquisito dal gruppo. La nuova divisione ha analizzato circa 800 aziende e quasi la metà lavora con mercati internazionali. «Il potenziale è enorme» spiega Luca Scheriani, responsabile della divisione mare: «L’idea è portare a questi clienti un servizio aggiuntivo, costruendo soluzioni su misura per i loro traffici».

Per l’import significa gestire l’intero percorso della merce: la spedizione dai fornitori oltreoceano, le pratiche doganali, lo stoccaggio e la distribuzione fino alla consegna. I primi progetti sono già partiti, anche su traffici legati alla filiera automotive e alle importazioni dalla Cina. Sul fronte dell’export, invece, Ceccarelli punta sui principali porti italiani e dell’Adriatico: Trieste, Venezia, Koper e Rijeka, oltre a Genova, La Spezia e Livorno. Una rete che permette di intercettare esigenze diverse e che, nelle intenzioni del gruppo, dovrebbe integrarsi con i servizi già offerti sul trasporto terrestre.

«Nonostante le difficoltà geopolitiche i traffici marittimi stanno mostrando segnali positivi» prosegue Ceccarelli che aggiunge: «Il nostro punto di forza è poter mettere a disposizione un sistema nel quale i diversi tasselli della supply chain dialoghino tra loro».

Ed è proprio l’integrazione la direzione sulla quale il gruppo friulano sta concentrando gli investimenti: non soltanto trasportare la merce, ma presidiare più fasi della catena logistica.

Per arrivare pronto all’avvio della nuova attività, il gruppo ha lavorato da maggio alla costruzione delle competenze necessarie sul piano amministrativo, legale e assicurativo. La divisione è partita con una responsabile operativa e ha già aderito a network internazionali di agenti marittimi, per sviluppare collegamenti e relazioni sui mercati oltreoceano.

 

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