Anahi Pagura nuova Ad della triestina Pintaudi

Il nuovo incarico si inserisce in una fase di sviluppo dell’azienda, sostenuta anche dall’ingresso di Friulia nel capitale nel dicembre 2025: un’operazione del valore complessivo di 1,2 milioni di euro

Piercarlo Fiumanò

Cambio al vertice per Pintaudi, la storica azienda dolciaria triestina specializzata in biscotti, fette biscottate e grandi lievitati da ricorrenza.

Anahi Pagura, giovane manager originaria di Pordenone che vive da tempo a Trieste, è stata nominata amministratore delegato e subentra a Giacomo Biviano.

La nomina arriva al termine di un percorso interno: Pagura è entrata in Incantalia Group, presieduta da Riccardo Illy (la nuova denominazione del Polo del Gusto), alla fine del 2021 e ricopre attualmente il ruolo di responsabile amministrazione, finanza e controllo della holding, oltre a essere consigliera di amministrazione di Pintaudi dal 2024.

Un percorso di continuità manageriale, dunque, per un'azienda che negli ultimi anni ha vissuto una fase di forte espansione. Pintaudi, che conta una quindicina di dipendenti, è controllata da Incantalia Group con il 63,4% del capitale, mentre il 35% è in mano a Friulia, entrata nella compagine societaria nel dicembre 2025 con un'operazione da 1,2 milioni di euro destinata a sostenere il piano di crescita dell'azienda e gli investimenti in capacità produttiva e automazione dei processi.

La quota residua resta in capo al fondatore Giuseppe Pintaudi, che mantiene la presidenza.
Quella di Pintaudi è una storia aziendale che inizia quando Giuseppe Pintaudi, originario di Montalbano Elicona, sui monti Nebrodi, si trasferisce giovanissimo a Trieste con la famiglia e nel 2004 fonda un laboratorio di pasticceria artigianale con vendita diretta, guidandone la crescita fino all'ingresso dell'azienda nel Polo del Gusto nel 2021.

Un percorso costruito sulla maestria artigianale del pasticcere siciliano e su una selezione estremamente accurata delle materie prime, a partire da ingredienti identitari della tradizione dell'isola come la frutta martorana, le nocciole e la pasta di mandorla.

Oggi i numeri confermano il momento positivo: nel primo semestre 2026 i ricavi di Pintaudi sono cresciuti del 23,5% su base annua, proseguendo un trend di sviluppo che negli ultimi anni ha visto l'azienda raddoppiare la capacità produttiva, valorizzando soprattutto la linea dei panettoni.

Nel 2024 l'azienda si è trasferita nel nuovo stabilimento delle Noghere, in provincia di Trieste, un investimento da circa 2 milioni di euro che ha permesso di ampliare in modo significativo la produzione, rafforzando in particolare la linea dei grandi lievitati.

Pagura spiega la sua missione con l'obiettivo di «proseguire nel percorso di crescita ampliando l'offerta e rafforzando le sinergie con le altre aziende del gruppo». Tra i progetti in cantiere ci sono l'apertura al mondo del salato e lo sviluppo di nuovi prodotti e ricette, realizzati anche grazie al coinvolgimento delle competenze di altre realtà del gruppo. «Vogliamo continuare a crescere e aumentare la capacità produttiva, preservando l'identità e la qualità che da sempre contraddistinguono Pintaudi», ha aggiunto la nuova ad.

Nel 2025 Pintaudi ha inoltre ottenuto le certificazioni internazionali Brc e Ifs, un passaggio chiave per lo sviluppo anche nel canale della distribuzione premium, dopo aver già consolidato accordi con la grande distribuzione e avviato un'espansione sui mercati europei, tra cui Germania, Francia, Austria e Spagna, grazie anche alla sinergia distributiva con Domori.

 

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