Affidato alla veronese Technital intervento da 8,2 milioni contro le frane in Molise

La società di ingegneria guidata da Zeno D’Agostino ha sviluppato un progetto che integra opere idrauliche e geotecniche. Avvio dei lavori entro la fine del 2026

La redazione

Un intervento da 8,2 milioni di euro per ridurre il rischio franoso che, dal 2017, interessa il settore settentrionale dell’abitato di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso. La messa in sicurezza del Comune molisano verrà affidata al progetto messo a punto dalla veronese Technital, società di ingegneria guidata da Zeno D'Agostino.

Il progetto esecutivo definito da Technital e approvato con provvedimento del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, integra interventi idraulici e geotecnici in un’unica strategia di stabilizzazione. Prevede la regimazione e disciplina delle acque superficiali per limitare le infiltrazioni e contenere gli incrementi di pressione nel sottosuolo e l’installazione di sistemi di drenaggio profondo e di dreni sub-orizzontali per ridurre le pressioni lungo la superficie di scivolamento.

In programma anche interventi strutturali per trasferire e contrastare gli sforzi tangenziali mediante rete chiodata, tiranti passivi collegati a cordoli fondati su micropali e collegamenti a formazioni geologiche più resistenti e, infine, l’impiego di tiranti attivi e cordoli su micropali per incrementare lo sforzo normale e migliorare la stabilità globale del pendio. L’avvio dei lavori è previsto entro la fine del 2026.

«Quando parliamo di frane complesse – e i casi sotto i riflettori nazionali lo dimostrano – l’elemento che spesso fa la differenza è l’acqua nel sottosuolo: intercettarla, governarla e ridurre le pressioni è il primo passo per restituire stabilità a un versante», spiega Simone Venturini, direttore tecnico e consigliere delegato di Technital. «A Civitacampomarano abbiamo adottato un modello integrato che combina drenaggio profondo e interventi strutturali con tiranti e micropali. È lo stesso approccio che, con le dovute differenze di scala, è necessario applicare anche nei contesti più estesi e complessi».

L’abitato di Civitacampomarano sorge su una rocca, dominata dall’imponente Castello Angioino-Aragonese, noto per il tradimento di Paolo di Sangro. «Sviluppare progetti di tal fatta carica la nostra società e tutti noi progettisti di una grande responsabilità – conclude Venturini – che travalica i limiti consueti della progettazione e abbraccia quelli più ampi della conservazione, intesa innanzitutto come approccio rispettoso dell'ambiente ma anche come recupero e perpetuazione di una storia e di una vicenda che caratterizza innumerevoli centri abitati italiani»

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