A2A nel 2025 ha investito 166 milioni in Fvg

Nel secondo trimestre del 2027 entrerà in funzione la centrale a ciclo combinato (gas e idrogeno) di Monfalcone e sarà abbattuto il gigantesco camino di 150 metri d’altezza. Secondo parco fotovoltaico tra i Comuni di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine

Giulio Garau
Lorenzo Spadoni, direttore della BU Generazione e Trading di A2A
Lorenzo Spadoni, direttore della BU Generazione e Trading di A2A

La nuova centrale elettrica che A2A sta ultimando a Monfalcone, a ciclo combinato (blend di gas e idrogeno) ad alta efficienza, entrerà in funzione dal secondo trimestre del 2027 e nel frattempo sarà ultimata la demolizione della vecchia struttura e l’abbattimento del gigantesco camino alto 150 metri.

Solo per Monfalcone A2A ha previsto 600 milioni di investimento per il periodo 2019-2035, 17 dei quali dedicati a un progetto di riqualificazione dell’area che sarà restituita alla città.

Lo ha ribadito a Trieste Lorenzo Spadoni, direttore della BU Generazione e Trading di A2A alla presentazione del Bilancio di sostenibilità del Fvg dove è stato fatto anche il punto sugli impegni del Gruppo sul territorio.

Solo nel 2025 A2A ha investito 166 milioni di euro tra impianti e infrastrutture energetiche in Friuli Venezia Giulia con un valore distribuito che raggiunge i 39 milioni, nell’ultimo decennio i milioni investiti raggiungono quota 615 (260 di valore generato) confermando l’impegno del Gruppo per lo “sviluppo sostenibile” della regione.

Novità sul fronte friulano di Santa Maria la Longa-Pavia di Udine dove nel 2025 è entrato in funzione il nuovo parco fotovoltaico: nel 2027 sarà realizzato un secondo sito.

E si annunciano svolte anche per gli impianti idroelettrici gestiti da A2A, a Cavazzo Carnico e Ampezzo. Spadoni ha illustrato gli investimenti in corso e, a margine dell’incontro, ha ribadito l’obiettivo della “quarta via” confermando l’interesse nella gestione dal 2029 quando scadranno le concessioni delle dighe che torneranno in mani regionali.

«Come ha ribadito recentemente anche il nostro ad, Renato Mazzoncini» ha detto Spadoni «per il dopo 2029, in attesa di una norma europea, puntiamo alla cosiddetta quarta via che potrebbe garantire al concessionario uscente di proporre un piano di investimenti e una congrua remunerazione permettendo alla Regione di avere canoni più elevati a fronte della tranquillità di mantenere una gestione di eccellenza da un operatore come A2A».

Secondo A2A serviranno miliardi per riqualificare impianti come quelli del Fvg e la Regione avrà tutto interesse a riassegnare le concessioni con la garanzia di investimenti e risultati.

Un punto su cui la Regione sta già lavorando, lo ha confermato, sempre a margine, l’assessore all’ambiente, all’energia e allo sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro che ha partecipato, tra i relatori, all’evento del Bilancio di sostenibilità.

«Nel 2029 le dighe degli impianti idroelettrici tornano in mano alla Regione» ha spiegato «puntiamo a mantenere il controllo con il 51% di queste strutture. Poi, seguendo le regole, per quanto riguarda gestione, investimenti, sviluppo siamo pronti a cedere il 49% a un gruppo energetico italiano come A2A che in Fvg è un player di primo livello».

In sintesi gli altri fronti di sviluppo per A2A in Fvg.

Per il fotovoltaico, come detto, a settembre 25 è entrato in funzione il parco da 59,1 MWp tra i comuni di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine. Entro il 2027 sarà realizzato un secondo sito da 112 MWp: in totale la produzione raggiungerà quota 200 Gigawatt l’anno. Nel 2025 è stata ottenuta l’autorizzazione per un ulteriore parco a Torviscosa (8,7 MWp).

In Fvg A2A produce inoltre 8 gigawatt di energia elettrica da matrice agricola e zootecnica.

Il gruppo ha investito 13 milioni per la conversione dell’impianto di biogas di Torviscosa a bio-metano: è stata vinta l’asta (DM ’22) e ne saranno immessi in rete 3,5 milioni di Sm³ (metro cubo standard) all'anno.

Infine l’idroelettrico. A2A, ha spiegato ieri Spadoni, sta continuando a fare investimenti.

Come il progetto di miglioramento sismico sulla diga di Ambiesta (che sbarra il lago artificiale di Verzegnis) approvato dalla Regione nel’25 e attualmente in corso.

Prosegue poi la collaborazione con la startup Wsense per il monitoraggio dei sedimenti sulla diga del Lumiei (Sauris).

Da ultimo qualche curiosità sull’impegno di A2A per la biodiversità: dalle arnie del progetto Apicoltura urbana fino alla colonia di pipistrelli di Ampezzo.

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