UniCredit al 47,59% di Commerz
Chiusa l’Ops con adesioni al 17,60%. «La conclusione dei periodi di offerta pubblica di acquisto rappresenta un ulteriore passo avanti nell'attuazione dell'investimento strategico di UniCredit in Commerzbank», sottolinea in una nota il gruppo di Piazza Gae Aulenti indicando che «si tratta di un risultato ben oltre le aspettative iniziali»

Unicredit chiude l'ops su Commerzbank con adesioni a 17,60%. E' quanto emerge dai dati definitivi dopo i tempi supplementari dell'offerta.
Con il 26,77% già in possesso il gruppo guidato da Andrea Orcel arriva a detenere in azioni il 44,37% dell'istituto tedesco
Con il 3,22% in strumenti convertibili in azioni la partecipazione può raggiungere il 47,59%
Nella prima parte dell'offerta, chiusa il 16 giugno, le adesioni erano al 12,51%.
La parte in derivati (che sono solo a regolamento in contanti e quindi non prevedono la consegna di ulteriori azioni) è scesa all'11,48%. Nella precedente comunicazione, quella del 19 giugno, erano al 13,19%.
«La conclusione dei periodi di offerta pubblica di acquisto rappresenta un ulteriore passo avanti nell'attuazione dell'investimento strategico di UniCredit in Commerzbank», lo sottolinea in una nota il gruppo di Piazza Gae Aulenti indicando che «si tratta di un risultato ben oltre le aspettative iniziali».
Unicredit aggiunge che «continuerà a ricercare un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate, proseguendo al contempo i necessari iter regolamentari e autorizzativi connessi al proprio investimento».
«Come già affermato in precedenza, il Consiglio di sorveglianza e il Consiglio di amministrazione della Commerzbank rimangono disponibili a un dialogo costruttivo con UniCredit. La situazione non è cambiata», lo ribadisce il gruppo tedesco dopo i risultati dell'ops di Unicredit
Secondo Commerzbank «realizzare le sinergie derivanti da un'aggregazione in misura significativa e entro un lasso di tempo ragionevole è realistico solo attraverso una soluzione consensuale che coinvolga la direzione della Banca, i dipendenti e i loro rappresentanti, nonché il governo federale tedesco in qualità di secondo maggiore azionista».
Riproduzione riservata © il Nord Est








