Risiko su easyJet: Apollo supera l’offerta Castlelake
La compagnia di Luton sospende il giudizio sulla prima proposta. Valutata 5,7 miliardi di sterline contro i 5,23 del concorrente. «Ora investimenti di lungo periodo»

Non solo le banche. Anche le compagnie aeree sono oggetto del risiko e easyJet è al momento la preda più interessante. Lunedì scorso la compagnia di Luton (Regno Unito) annunciava l'arrivo dell'offerta di Castlelake a 6,9 sterline per azione, dando il proprio via libera, e oggi tutto cambia.
Il fondo Apollo, specializzato in investimenti nel settore, ne offre 7,15, pari a oltre il 3,6% in più, indicendo easyJet a sospendere il giudizio sulla prima offerta, definendo «concordata in linea di principio» la seconda. Castlelake proponeva 6,9 sterline dopo ben 4 rifiuti dal consiglio di amministrazione di easyJet, l'ultimo dei quali a 6,5 sterline. Il fondo Apollo afferma invece di tenere sotto osservazione la compagnia low-cost da diverso tempo.
La sua offerta valuta easyJet 5,7 miliardi di sterline (6,69 miliardi di euro) contro i 5,23 miliardi (6,12 miliardi di euro) di Castlelake. Brillante come non mai la reazione del titolo in Borsa, salito subito del 13%, per chiudere con un balzo di oltre il 14% a 6,7 sterline, il massimo dalla fine di settembre del 2022, ma ancora molto sotto al record storico di 15,84 sterline del 31 marzo del 2015.
I conti sono presto fatti e il consiglio di amministrazione di easyJet lo conferma. Nell'annuncio di ieri la compagnia spiega che la proposta di Apollo offre un premio dell'81% rispetto alla chiusura del titolo a 3,94 sterline dello scorso 28 maggio, ultima seduta prima della manifestazione d'interesse di Castlelake, e del 22% rispetto al massimo di 5,88 sterline raggiunto da easyJet negli ultimi 4 anni. Un'offerta decisamente più generosa, che Apollo motiva con il fatto che in palio c'è «una delle compagnie aeree più attrattive, con una presenza geografica altamente differenziata e con un significativo potenziale di crescita».
Il nuovo compratore afferma di credere nella strategia adottata finora da easyJet di evolvere e rafforzare il proprio modello di compagnia low-cost e ritiene che le ambizioni del management possano essere «sostanzialmente accelerate attraverso investimenti incrementali e una programmazione di più lungo periodo che solo un fondo privato può garantire». Sul tappeto resta il nodo della nazionalità dell'acquirente. In entrambi i casi i due rivali sono americani, ma Apollo è disponibile ad offrire agli azionisti, come alternativa al pagamento in contanti, di trasferire la loro partecipazione in un apposito veicolo, su cui sono ancora da discutere i termini relativi ai diritti di voto.
Da parte sua Apollo si impegna poi ad adottare «tutte le misure necessarie per soddisfare le condizioni relative alle norme Ue sul controllo di soggetti esteri e ogni altra condizione regolatoria». L'offerta prevede poi una componente in denaro e una in linee di credito, che Barclays si è già impegnata a concedere.
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