Il Nordest guida la corsa del risparmio gestito

Assogestioni: in Veneto e Friuli Venezia Giulia investire nei fondi è una scelta consolidata. Complessivamente le famiglie venete detengono 67,5 miliardi, mentre quelle del Fvg si fermano a 14,3 miliardi

Luigi Dell'Olio

«In Veneto e Friuli Venezia Giulia c’è una propensione a investire in fondi comuni molto più elevata rispetto al resto d’Italia. Conta non solo la buona disponibilità patrimoniale, ma anche la capacità di pianificare con un’ottica di medio-lungo termine puntando sulla diversificazione per limitare il rischio complessivo».

Così Riccardo Morassut, senior research analyst di Assogestioni, originario di Pordenone, analizzando i dati territoriali emersi dall’ultimo Osservatorio annuale di Assogestioni a fine 2025. In particolare, in Veneto il 26,9% degli adulti investe nei fondi comuni e in Friuli Venezia Giulia il tasso è al 24,1% contro una media nazionale del 21%.

I cittadini del Veneto detengono il 10% del totale dello stock nazionale investito in fondi comuni, muovendo una massa complessiva pari a 67,5 miliardi di euro. Si tratta di un valore imponente, che rispecchia in modo quasi speculare la quota di ricchezza che la regione produce e detiene a livello italiano.

All’interno del territorio veneto, l'abitudine a far fruttare il risparmio tramite gli strumenti del gestito è capillarmente diffusa, ma si registrano picchi di partecipazione particolarmente elevati nella provincia di Belluno, che svetta a livello regionale con il 29,7%.

Subito dietro si posizionano Vicenza con il 29,4% e Padova con il 28,2%. A chiudere la graduatoria veneta è Rovigo con il 22,3%.

Una quota che, pur essendo la più bassa della regione, si mantiene comunque al di sopra della media nazionale.

Se invece si analizza il patrimonio complessivo accumulato nei fondi, la geografia dei capitali si sposta: la testa della classifica spetta alla provincia di Verona, che da sola schiera ben 14,1 miliardi di euro di massa investita.

La seguono a brevissima distanza Padova con 14 miliardi di euro e Vicenza con 13.4 miliardi di euro.

Spostando lo sguardo sul Friuli Venezia Giulia, lo stock totale investito dalle famiglie ammonta a 14.3 miliardi di euro.

Qui la distribuzione geografica svela una netta asimmetria tra le diverse anime della regione: i fondi appaiono fortemente concentrati in Friuli, con la provincia di Udine che fa la parte del leone raccogliendo 6,6 miliardi di euro di patrimonio.

La provincia di Pordenone ha il tasso di partecipazione più alto (27,5%), seguita da Udine che si attesta al 25,6%. Un ulteriore elemento di differenziazione territoriale emerge dall'analisi dei portafogli in base al genere.

La media italiana fotografa un progressivo avvicinamento tra i sessi, con il 53% di uomini e il 47% di donne. Il Veneto si discosta da questo trend mostrando uno scarto più marcato a favore della componente maschile, che detiene il 55% dei conti.

Al contrario, il Friuli Venezia Giulia manifesta un maggiore equilibrio interno con il 52% di uomini e il 48% di donne.

 

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