«Possibile che Berlino ceda la quota di Commerz a UniCredit»

Le indiscrezioni citano la possibilità, per il governo tedesco, di vendere il suo 12,7% al colosso del credito italiano, se i due istituti riusciranno a concordare una strategia comune. Il governo Merz, però, preferisce non commentare i rumors

La redazione

Per ora si tratta solo di indiscrezioni che peraltro Berlino non commenta. Ma se dai rumors si passasse, nelle prossime settimane, ad azioni concrete, il caso UniCredit-Commerzbank che da mesi tiene banco nei palazzi della finanza di tutta Europa, potrebbe concludersi in modo favorevole al colosso del credito italiano.

Il governo tedesco e Commerzbank si muovono all'unisono e l'esecutivo non «fa niente contro il parere della banca». E' quanto sottolineano fonti finanziarie all'Ansa circa le indiscrezioni pubblicate da Bloomberg sulla possibilità che Berlino ceda la quota del 12,7% a UniCredit se i due istituti di credito riusciranno a concordare una strategia comune.

La condizione più importante per le trattative tra Berlino e UniCredit in merito a una «potenziale cessione di quote è il sostegno da parte dell'attuale dirigenza di Commerzbank ai piani della banca italiana», evidenziano ancora le fonti.

Il governo tedesco non commenta i rumours sulla possibilità di vendere le proprie azioni di Commerzbank, in vista della acquisizione da parte di UniCredit. «Non commentiamo speculazioni», ha risposto in proposito il portavoce di governo Sebastian Hille, interrogato in merito alla conferenza stampa di governo.

Intanto ieri in Borsa a Milano, il titolo UniCredit, così come quello di Commerz, sono risultati deboli, in leggero ribasso. In ordine sparso i bancari Bper (+0,64%), SocGen (+0,4%), Mediobanca (+0,1%), Intesa (-0,07%), Commerzbank (-0,15%), UniCredit (-0,5%) e Banco Bpm (-0,56%). Invariata Montepaschi.

 

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