CrediFriuli chiude il primo semestre con un utile di 14,6 milioni

A giugno le masse amministrate della Bcc friulana, aderente al gruppo Iccrea, si sono attestate a 3,9 miliardi, in crescita del 7,1 per cento

Maura Delle Case
Udine. La sede di CrediFriuli.
Udine. La sede di CrediFriuli.

 

CrediFriuli chiude il primo semestre 2026 con masse amministrate a 3,9 miliardi, in crescita del 7,1% rispetto ai 3,6 miliardi di giugno 2025, e rafforza ulteriormente la propria solidità patrimoniale. Un andamento che conferma la crescita dei volumi e il consolidamento del rapporto con il territorio della Bcc friulana, appartenente al gruppo Iccrea, in un semestre caratterizzato dall’aumento sia della raccolta sia degli impieghi.

Al 30 giugno, l’istituto di credito cooperativo – 31 filiali tra Fvg e Veneto – ha raggiunto 1,3 miliardi di impieghi, con un incremento del 3,6% rispetto ai circa 1,2 miliardi di giugno 2025. Più sostenuta la dinamica della raccolta totale, che nei primi sei mesi ha superato i 2,58 miliardi, in aumento dell’8,9% rispetto ai dodici mesi precedenti, quando aveva oltrepassato quota 2, 3 miliardi.

La raccolta diretta registra un incremento del 7,6% rispetto al 30 giugno 2025, quella indiretta cresce a doppia cifra, del 12%. Ancora più marcata la progressione del risparmio gestito, che mette a segno un +13,5%.

Numeri, quelli della semestrale approvata nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione di Credifriuli, presieduto da Stefano Fruttarolo, che indicano una crescente propensione della clientela ad affidare alla banca non solo la gestione della liquidità, ma anche le proprie scelte di investimento.

Il semestre si chiude con un utile netto di 14,5 milioni contro gli oltre 15 milioni realizzati nello stesso periodo dell’anno scorso, risulta quindi in lieve flessione, a fronte però di una crescita dei principali aggregati patrimoniali.

Il patrimonio netto raggiunge i 280 milioni, mentre il Cet1 si attesta al 33,93%, un livello tra i più elevati del sistema bancario italiano conferma dell’ampio margine di solidità dell’istituto.

La crescita dei volumi si accompagna a un rafforzamento della base clienti e della compagine sociale. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati aperti infatti 1.600 nuovi conti correnti. Particolarmente significativo anche il dato sui nuovi soci: il 45% di quelli acquisiti tra gennaio e giugno ha meno di 35 anni–

Sul fronte dei servizi, buoni risultati arrivano anche dal coarto assicurativo, nel quale CrediFriuli si colloca all’11° posto tra le 110 Bcc del gruppo bancario cooperativo Iccrea per produzione, con 2,4 milioni di nuovi premi sottoscritti. Crescono del 6,24% il comparto vita finanziario e del 12,45% la previdenza complementare.

«I risultati raggiunti nel primo semestre del 2026 assumono per noi un doppio significato: confermano che stiamo facendo bene e ci spingono a fare sempre meglio», sottolinea il presidente Fruttarolo, secondo il quale i numeri del semestre sono l’evidenza «del buon rapporto della banca con le proprie comunità territoriali di riferimento, sia come motore di crescita economica che come agenzia di iniziative sociali, culturali e solidaristiche» e anche del lavoro dei collaboratori, «gli autori principali dei risultati del semestre».

Per il direttore generale Gilberto Noacco, la crescita è «il risultato di un modello di banca che coniuga sviluppo e prudenza». CrediFriuli ha continuato «a sostenere gli investimenti delle imprese e i progetti delle famiglie mantenendo elevata la qualità del credito» ha proseguito il dg evidenziando come i crediti deteriorati netti rappresentano appena lo 0,15% degli impieghi netti, confermando un profilo di rischio particolarmente contenuto. «La solidità patrimoniale ci permette di affrontare con serenità le sfide future», ha concluso Noacco, «e di continuare a creare valore per soci, clienti e territorio».

 

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