Mps, vince la lista di Lovaglio

Decisivo l’appoggio di Delfin e di Banco Bpm

La redazione

La lista  di Plt holding con amministratore delegato Luigi Lovaglio alla fine vince in assemblea, determinante l'appoggio di Delfin, Banco Bpm, Blackrock e Norges Bank. Lovaglio sarà dunque di nuovo sulla tolda di comanda della banca senese che ha risanato.

L’assemblea di Mps ha approvato il bilancio con il 99,62% dei votanti, mentre il dividendo è passato con il 99,9%. Ha preso il via a Siena l'assemblea di Mps chiamata a eleggere il nuovo cda, per il quale erano in corsa tre liste: le due di maggioranza presentate dal board uscente e da Plt Holding e quella di minoranza di Assogestioni. All'assise, il cui ordine del giorno ha previsto la discussione di ben undici punti, era presente il 64,11% del capitale. In sala anche Luigi Lovaglio, in terza fila nei posti riservati. Il banchiere a stamattina era ancora amministratore di Mps dopo che il cda gli aveva revocato le deleghe, licenziandolo inoltre da direttore generale.

Il presidente Nicola Maione, in apertura dei lavori ha ricordato che gli azionisti che detengono quote rilevanti superiore al 3% sono Delfin con il 17,53%, il Gruppo Caltagirone sarebbe presente in assemblea, secondo alcune indiscrezioni, con il 13,5% del capitale, quindi una quota più rotonda rispetto al 10,26% precedente, Blackrock con il 4,98%, il Tesoro con il 4,86% e Banco Bpm con il 3,74%. Il gruppo Caltagirone avrebbe arrotondato la sua quota a circa il 13,5% del capitale. Maione, nel suo discorso, ha sottolineato come Mps abbia compiuto in questi anni un "percorso enorme" che gli ha permesso di diventare "tra le migliori" banche italiane, avvertendo anche come "il lavoro di squadra debba essere alla base di quello che è stata e sarà Mps". "In questi anni è stato fatto un percorso enorme di sacrifici, ci sono stati giorni di grandi soddisfazioni e grandi giornate di dolori", ha ricordato Maione. "Abbiamo creduto tutti quanti in un progetto, tutti quanti abbiamo remato nella stessa direzione e ridato forza a a una banca storica " che ha riconquistato "un ruolo strategico nel sistema bancario italiano" ed "è diventata tra le migliori nel panorama italiano ed è tornata ad essere competitiva sul mercato grazie al lavoro straordinario di tutte le donne e gli uomini".

"Vogliamo andare avanti con fiducia - ha aggiunto Maione - continuare ad impegnarci per raggiungere importanti traguardi però penso che il lavoro di squadra debba essere alla base di quello che è stata e sarà Mps". Per quanto riguarda la partecipazione in Generali "la gestone della stessa resta nell'autonomia del cda di Mediobanca" ha poi detto il presidente di Mps, Nicola Maione, rispondendo alle domande di un socio in assemblea.

La Fondazione Mps, titolare di circa lo 0,2% di Mps, non si è espressa su nessuna delle liste in corsa per la nomina del cda. "Non parteciperemo alla votazione sui punti inerenti la governance, pur annunciando, come in passato, il sostegno vigile agli amministratori e la disponibilità a studiare e sostenere - sull'esempio anche di altre Fondazioni bancarie con le proprie conferitarie - iniziative per la crescita del territorio", ha detto il presidente Carlo Rossi. "Oggi il consiglio di amministrazione uscente dice che il consolidamento delle strategie percorse", per il quale Rossi ha espresso il proprio apprezzamento, "abbia bisogno di discontinuità. Francamente non abbiamo sufficienti elementi per esprimere un giudizio compiuto".

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