Le tredici Bcc Iccrea a quota 6,6 miliardi di finanziamenti al 2028

I numeri contenuti nel piano industriale relativi al Veneto. Prestiti complessivi alla clientela previsti a 16,6 miliardi

Luigi Dell'Olio

Nuovi finanziamenti alle famiglie e alle imprese venete per 6,6 miliardi di euro. È uno dei numeri che emergono dalla lettura del nuovo piano strategico 2026-2028 del gruppo Bcc Iccrea (che è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano e il nono a livello mondiale per ricavi).

Si tratta di un progetto che punta su una crescita basata su localismo e mutualismo, in linea con la tradizione del sistema del credito cooperativo. Il progetto, intitolato "Orientati alla crescita. Dedicati alle persone", si sviluppa lungo cinque direttrici: territori, clienti e soci, Bcc, persone e sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è di incrementare il supporto al segmento imprese e il finanziamento delle infrastrutture locali per favorire lo sviluppo delle economie di riferimento. Una linea specifica sarà dedicata al terzo settore e alle istituzioni, anche attraverso modelli di finanza mista pubblico-privato, per convogliare risorse verso i territori.

Il nuovo piano va a dettagliare meglio i target di erogato rispetto al precedente, relativo al triennio 2025-27, che parlava di «oltre 6 miliardi». Guardando, invece, al solo ultimo anno del piano, i target per la regione prevedono un prodotto bancario lordo a 47 miliardi di euro (tre miliardi in più rispetto al piano approvato la scorsa primavera), finanziamenti complessivi alla clientela per 16,6 miliardi (dai 13 miliardi precedenti) e una raccolta totale di 33,3 miliardi di euro. Quest’ultima tra 19 miliardi attesi dalla raccolta diretta (uno in più) e 14,3 miliardi da quella indiretta (incremento di 1,1 miliardi). «Con questo piano strategico intendiamo rafforzare il legame che le nostre banche hanno consolidato negli anni con le comunità locali, testimoniato dal progressivo incremento dei finanziamenti erogati e del risparmio raccolto», commenta Riccardo Corino, direttore commerciale del gruppo Bcc Iccrea. «Un rapporto di reciproca fiducia che alimenta un circolo virtuoso: le risorse finanziarie create dalla comunità vengono valorizzate all'interno dello stesso territorio, a beneficio di un'economia solida e sostenibile».

In regione operano 13 Bcc del gruppo (Banca delle Terre Venete, Banca della Marca, CentroMarca Banca, Bcc Veneta, Bcc Vicentino Pojana Maggiore, Bcc Banca Annia, Bcc Banca Veronese e Bcc Valpolicella Benaco, Bcc Garda, Bcc Credito Padano, Bcc Roma, Bcc Pordenonese e Monsile e Bcc Credifriuli), con 387 sportelli complessivi. Il cda di Iccrea Banca ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato di gruppo relativo al 2025, confermando i risultati preliminari comunicati due mesi fa. L’esercizio è andato in archivio con un utile netto di 1,932 miliardi di euro contro i 2,03 miliardi di euro del 2024, mentre il margine di interesse è sceso dell'8,5% a 3,99 miliardi. Andamento positivo per le commissioni nette, pari a 1,46 miliardi di euro (+3,6%), mentre i costi operativi sono risultati sostanzialmente stabili (+0,4%), a 3,1 miliardi. In forte crescita il Cet 1 Ratio, che è il principale indicatore di solidità patrimoniale degli istituti di credito, arrivato al 26,0% contro il 23,3% di fine 2024, che posiziona il gruppo ai vertici del sistema bancario nazionale. Intanto è calata l'incidenza dei crediti deteriorati netti, con la voce Npl ratio passata dallo 0,8% allo 0,6%.

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