Bcc Pordenonese e Monsile l’utile sfiora i 38 milioni di euro
Nel 2025 le masse amministrate sono state 6,9 miliardi. Segno più davanti a impieghi e mutui. In crescita la base sociale a quota 23.972 soci con un aumento di adesioni tra i giovani

La Bcc Pordenonese e Monsile chiude il 2025 con un utile netto di 37,8 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto all’esercizio precedente, a conferma un percorso di sviluppo che i vertici dell’istituto definiscono «equilibrato e coerente con il modello cooperativo, fondato sul radicamento territoriale e sul sostegno all’economia reale». Numeri, quelli 2025, che confermano il trend di crescita della banca dalla fusione, nel 2019, tra le Bcc di Pordenone e di Monastier e del Sile e che ora potrebbe essere replicata con Bcc di Udine. L’operazione è ancora alle fasi preliminari – dovrà passare dalla predisposizione di un piano industriale – ma è stata comunque oggetto di discussione nel corso dell’assemblea dei soci andata in scena alla fiera di Pordenone domenica 12 aprile. Numeri che vedono le masse amministrate salire a 6,87 miliardi (+7,56% rispetto all’anno precedente), segnale di una crescente fiducia della clientela e di una capacità di attrarre flussi finanziari anche in un contesto segnato dall’incertezza macroeconomica.
La raccolta diretta si attesta a 3,15 miliardi (+5,3%), confermando la preferenza della clientela per strumenti di deposito considerati sicuri e consolidando la base di liquidità dell’istituto. Ancora più dinamica la raccolta indiretta, che raggiunge 1,86 miliardi (+11,82%), con il risparmio gestito che supera 1,2 miliardi (+16,4%), ben sopra la media di settore.
Sul fronte del credito, gli impieghi netti si attestano a 1,85 miliardi (+7,36%), con i mutui erogati a famiglie e imprese che raggiungono i 538 milioni.
La solidità patrimoniale resta uno dei punti di forza dell’istituto: CET1 e Tier 1 ratio al 24,05%, Total capital ratio al 24,88%, con fondi propri vicini ai 320 milioni. Indicatori che collocano la banca ai vertici del sistema per capitalizzazione e capacità di assorbire shock.
Sul piano della redditività, il margine economico beneficia dell’aumento dei servizi, della stabilità dei costi e della riduzione del costo del rischio. Migliora anche la qualità del credito, con la copertura delle esposizioni deteriorate salita all’82,76% e quella delle sofferenze al 99%.
In crescita pure la base sociale, che raggiunge 23.972 soci, con un aumento delle adesioni tra i giovani (gli under 35 sono il 37,6% dei nuovi soci) e una forte componente femminile. Un elemento che rafforza il “capitale relazionale” della banca nei 130 comuni di operatività.
Sul territorio prosegue infine l’attività di presidio e innovazione: 28.795 ore di formazione al personale, investimenti in efficientamento energetico e digitalizzazione, restyling delle filiali e ampliamento dei servizi, fino alla concessione di spazi gratuiti al Terzo settore. Le risorse per la mutualità superano 1,5 milioni, con 760 interventi a sostegno della comunità.
Presentando i conti alla vigilia dell’appuntamento assembleare, il presidente Loris Paolo Rambaldini ha sottolineato come i risultati 2025 confermino «la solidità complessiva della Bcc Pordenonese e Monsile, capace di coniugare crescita, patrimonializzazione e sostegno costante al territorio». Il dg Gianfranco Pilosio ha parlato di «crescita equilibrata e sostenibile». Il suo vice Alessandro Darsié ha indicato nell’integrazione tra digitale e relazione il futuro: «La filiale resta centrale, nessuna App può sostituire ascolto e fiducia nella costruzione dei progetti di vita».
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