Mps, per i top manager compensi maggiorati al vaglio degli azionisti
E’ una delle proposte di modifiche statutarie che la banca proporrà all’assemblea degli azionisti il prossimo 4 febbraio: alzare l’asticella al 200% della remunerazione fissa lorda rispetto all'attuale limite del 100%, fissato nel rapporto uno a uno

Con il nuovo statuto cresceranno le remunerazioni del top management del Monte dei Paschi di Siena.
Tra le novità inserite nelle proposte di modifiche statutarie che la banca proporrà all’assemblea straordinaria del prossimo 4 febbraio – convocata, in primo luogo, per introdurre la lista del cda nella governance di Rocca Salimbeni – c’è infatti anche la previsione di una remunerazione variabile molto più generosa dell'attuale: l’asticella viene alzata al 200% della remunerazione fissa lorda rispetto all'attuale limite del 100%, fissato nel rapporto uno a uno.
Se la nuova norma se fosse stata applicata già nel 2024, avrebbe fatto balzare il variabile assegnato all'amministratore delegato Luigi Lovaglio nel 2025 da 1 a 2 milioni.
Nella relazione del cda per l'assemblea si legge che tale previsione è contenuta negli statuti delle altre grandi banche italiane («i principali competitors») ed è volta ad assicurare che «un'ampia parte della remunerazione totale sia legata alla performance».
Il vantaggio per la banca senese sarebbe «di poter disporre di tutte le leve gestionali per poter, se del caso, attrarre e mantenere risorse anche esterne funzionali al raggiungimento degli obiettivi aziendali».
La modifica statutaria proposta all’assemblea, che si svolgerà a febbraio a porte chiuse, prevede che l’assemblea possa decidere un rapporto tra variabile e fisso anche inferiore, ma il limite massimo in ogni caso è di due a uno.
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