Mps, la sfida di Lovaglio. Plt Holding candida l’ad: «Avanti con il suo piano»
Il manager inserito nella lista creata dalla famiglia Tortora (1,2% del capitale). «L’obiettivo è rafforzare la continuità di un disegno di grande valore strategico». All’assemblea in programma il 15 aprile il confronto con i nomi presentati dal board uscente

Al rush finale delle candidature Luigi Lovaglio ha deciso di volerci provare ancora con Mps. La banca che ha prima traghettato verso il salvataggio per poi assicurarne il salto dimensionale attraverso l’acquisizione del controllo di Mediobanca. Nel pomeriggio di ieri, a poche ore dalla chiusura delle liste per il rinnovo delle cariche sociali, è stata presentata quella della Plt Holding, società della famiglia Tortora che detiene più dell'1,2% del capitale dell’istituto senese, che vede come nome per il ruolo di amministratore delegato proprio il timoniere uscente, estromesso dalla lista presentata due settimane fa dal board uscente.
L’elenco che passerà al voto dell’assemblea in programma il 15 aprile, è composto da dodici nomi, con l’obiettivo dichiarato di puntare dunque alla maggioranza, mentre la terza lista in gara, presentata nei giorni scorsi da Assogestioni, contiene tre soli nomi. A questo proposito può essere utile ricordare cosa prevede lo statuto di Rocca Salimbeni. Alla lista che ottiene il maggior numero di voti spetta di diritto la maggioranza assoluta: quindi, con quindici posti in ballo, non meno di otto consiglieri. Gli altri sette vengono assegnati con un complicato sistema di coefficienti, che verosimilmente porterà la lista più suffragata a dieci-undici consiglieri, con le altre a spartirsi i quattro-cinque posti restanti. Tendenzialmente, se la seconda lista prende molti più voti della terza, si accaparra tutti i posti previsti, altrimenti uno va all’ultima.
In partenza, le possibilità che Lovaglio riesca a spuntarla non sono molte, ma non parte nemmeno per spacciato. La lista del board uscente può contare sicuramente sul 9,4% del gruppo Caltagirone (il socio che di fatto ha estromesso Lovaglio, dopo che quest’ultimo ha voluto il delisting di Mediobanca e si è mostrato freddo verso una presa stretta su Generali, di cui l’istituto di Piazzetta Cuccia è il primo azionista) e sul 16,1% di Delfin. La holding degli eredi Del Vecchio non è mai entrata in rotta di collisione con Lovaglio, ma pare difficile che possa rompere l’alleanza storica con l’imprenditore romano. Insieme fanno il 25,5% e potrebbero arrivare al 29% in caso di sostegno da parte di Banco Bpm/Anima. Resta poi da capire cosa vorrà fare il ministero del Tesoro, che ha in mano il 4,5%: resterà in maggioranza con i due soci industriali forti, si schiererà per la continuità con l’ad uscente Lovaglio o, infine, si tirerà fuori dalla disputa?
Pit Holding parte – come detto – dall’1,2% del capitale detenuto, ma punta a raccogliere il sostegno dei fondi azionisti che hanno apprezzato la gestione Lovaglio. Tra i principali asset manager figurano BlackRock (con il 4,6% del capitale) e Norges Bank con il 3,2%, oltre a una mezza dozzina sopra l’1%. C’è poi la vasta schiera di azionisti retail, verso i quali pure l’ad uscente sembra riscuotere grande capacità attrattiva.
Tornando alla lista presentata ieri, vede come candidato alla presidenza Cesare Bisoni, ex presidente di Unicredit dal settembre 2019 all’aprile 2021. «Il candidato ad Luigi Lovaglio è la persona che ha guidato la banca con successo nel completamento dell'azione di ristrutturazione avviata in passato e ha dato un contributo essenziale nel tracciare le linee di sviluppo del prossimo futuro», ha dichiarato il presidente di Plt Holding, Pierluigi Tortora. «L’iniziativa si muove per rafforzare la continuità di un disegno che ha un grande valore strategico, contribuire ad una governance solida ed equilibrata in grado di accompagnare la banca nella realizzazione del progetto trasformativo più importante della sua storia ed accelerare la sua traiettoria di crescita».
Gli altri candidati consiglieri sono Flavia Mazzarella, Livia Amidani Alberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni Borali, Paolo Massimo Martelli, Andrea Cuomo, Paola Girdinio e Dante Campioni.
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