Mps, il cda indica Lovaglio ad, Bisoni nominato presidente

Nomine fatte con i soli voti favorevoli degli otto consiglieri di Plt Holding

Giorgio Barbieri

Il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ha nominato Luigi Lovaglio amministratore delegato e direttore generale e Cesare Bisoni presidente. Le nomine sono state fatte con i soli voti favorevoli degli otto consiglieri di Plt Holding, inclusi Lovaglio e Bisoni. Le vicepresidenze sono state assegnate, sempre a maggioranza, a Flavia Mazzarella e Carlo Corradini, entrambi eletti nella lista di Plt Holding, che in assemblea si è affermata con il 49,9% dei voti a fronte del 38,8% ottenuto dalla lista del consiglio di amministrazione. La mediazione, sperata dagli sconfitti e auspicata dal patron dei vincitori, Pierluigi Tortora, dunque non ha dato frutti: il nuovo Cda “monocolore” di Mps ricalca gli esiti del voto dell’assemblea del 15 aprile scorso, che ha ribaltato gli equilibri nell’istituto senese.

Sembrano essere dunque falliti i tentativi degli esponenti della minoranza e del gruppo Caltagirone (socio con il 13,5%) di trovare un compromesso sul presidente. Il fronte che esprime otto consiglieri su quindici ha deciso di procedere senza aperture, confermando la nomina di Bisoni, già ai vertici di UniCredit. Nei giorni scorsi le minoranze avevano infatti segnalato la disponibilità a favorire un clima più collaborativo, indicando profili alternativi come Corrado Passera, Paolo Boccardelli e Carlo Vivaldi, tutti comunque entrati a far parte del nuovo consiglio di amministrazione. Ma nelle ultime ore non sono emersi segnali di una trattativa per allargare il consenso: il consiglio anzi è stato in progressivo riassestamento attorno alla figura dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio.

La riunione, come da previsioni, è stata lunga e complessa, con diversi nodi sensibili all’ordine del giorno. Tra questi, il voto sulle deleghe operative da attribuire allo stesso Lovaglio, passaggio chiave per definire gli equilibri interni. Sul tavolo c’era anche la nomina dei vicepresidenti: l’ipotesi che sembrava prevalente era quella di due figure, una espressione delle minoranze e una della lista Plt. L’andamento del confronto ha invece portato alla nomina di un secondo vicepresidente anch’esso espressione della maggioranza.

La seduta ha segnato anche l’esordio a Siena di Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea, che era stato indicato come amministratore delegato dalla lista del consiglio di amministrazione uscente.

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