L'utile di Banca Generali sale a 126 milioni nel trimestre (+15%)

L’Ad Mossa: «Il 2026 si è aperto con una partenza estremamente solida, la migliore in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che ha superato le attese»

La redazione
Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali
Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali

Banca Generali ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 126,4 milioni di euro, in crescita del 15% sullo stesso periodo del 2025, e con un utile ricorrente salito dell'8% a 93,5 milioni.

Il margine di intermediazione (ricavi) è aumentato dell'11,6%, a 279,6 milioni, trainato dalle commissioni nette ricorrenti, salite del 10,1% a 141,2 milioni, nonché dal contributo del margine finanziario (+4,4% a 91,8 milioni), oltre che dallo scatto delle commissioni variabili (+35,5% a 46,6 milioni). I costi operativi 'core' sono saliti dell'8% a 82,5 milioni.

Il trimestre, afferma Banca Generali in una nota, è il migliore di sempre a livello commerciale, con il mese di aprile che conferma il trend: le masse totali sono infatti salite a 113,2 miliardi a fine marzo (+9%) e a 116,7 miliardi a fine aprile mentre la raccolta netta è cresciuta di 1,9 miliardi nel trimdstre (+28%) e di 2,8 miliardi a fine aprile (+32%).

La posizione patrimoniale si conferma solida con un Cet1 ratio del 16,7%.

«Il 2026 si è aperto con una partenza estremamente solida, la migliore in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che, anche nel mese di aprile, ha superato le attese, in modo diffuso e ben equilibrato su tutto il territorio», ha detto l'amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, commentando i risultati trimestrali.

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