Miglior trimestre di sempre per UniCredit
L’utile netto della banca è cresciuto del 16,1% anno su anno a 3,2 miliardi di euro. I costi sono diminuiti del 2%. Il titolo corre in Borsa: +4,68%

L'utile netto di UniCredit nel primo trimestre è cresciuto del 16,1% anno su anno a 3,2 miliardi.
Il risultato batte le stime.
I ricavi, si legge in una nota, sono cresciuti del 5% anno su anno a 6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a 6,7 miliardi, assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia.
Si tratta del 21esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e miglior trimestre di sempre.
I ricavi netti sono composti da un margine di interesse pari a 3,6 miliardi, da commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a 2,5 miliardi, e da rettifiche su crediti per 0,2 miliardi, sostenuti «da ottimi trend operativi e dalla confermata solidità delle linee di business», spiega la banca.
Il margine di interesse è diminuito del 1,1% rispetto quarto trimestre, o è rimasto invariato fatta esclusione dell'effetto del minor numero di giorni di calendario nel trimestre.
La performance è stata supportata da una crescita di qualità dei prestiti (+2,3% trimestre su trimestre o in rialzo del 5,8% anno su anno) e da una gestione disciplinata della remunerazione dei depositi, con il pass-through medio che ha chiuso il periodo a circa il 30% per il gruppo esclusa la Russia.
Le commissioni e il risultato netto assicurativo sono cresciuti del 8% anno su anno a 2,5 miliardi di euro.
Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno rappresentato approssimativamente il 38% dei ricavi netti, un risultato già in linea con l'ambizione strategica per il 2028.
I costi sono diminuiti del 2% a parità di perimetro e del 1% anno su anno a 2,3 miliardi.
La qualità degli attivi si conferma solida, con un net Npe ratio al 1,4%, un rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate migliorato trim/trim al 45,8%, un basso costo del rischio pari a 17 punti base - ampiamente entro il range previsto - e overlay (cuscinetti ndr) invariati pari a circa 1,7 miliardi di euro.
La generazione organica di capitale si è confermata robusta a 98 punti base, più che in grado di supportare 2,48 miliardi di distribuzioni accantonate per gli azionisti e gli impatti derivanti dal quadro regolamentare e da altri fattori.
L'impatto degli investimenti azionari è stato maggiore delle attese per via di un impatto temporaneo negativo di 19 punti base dall'aumento del valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank, causato dall'utile netto del 2025. Il Ceti1 ratio al 14,2%, o al 14,8% proformato per il Danish Compromise , e a circa il 15% ulteriormente aggiustato per via sempre «dell'impatto temporaneo legato al valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank, rimane solido e migliore delle aspettative».
Grazie a questi ottimi risultati di bilancio, il titolo UniCredit corre in Borsa a Milano, in rialzo del 4,84% a 67,16 euro e a Francoforte accelera anche Commerzbank (+2,9% a 35 euro).
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