Banco Bpm batte le attese: «Pronti a nuove operazioni»

I proventi operativi complessivi sono saliti a 1,53 miliardi di euro, segnando un incremento del 3,6% su base annua.

Luigi Dell'Olio
La sede del Banco Bpm in piazza Meda a Milano
La sede del Banco Bpm in piazza Meda a Milano

Banco Bpm archivia il primo trimestre con risultati superiori alle previsioni e rinnova l’ambizione di svolgere un ruolo da protagonista nel risiko bancario.

I proventi operativi complessivi sono saliti a 1,53 miliardi di euro, segnando un incremento del 3,6% su base annua. All'interno di questo aggregato, il margine di interesse ha subito una contrazione dell'8%, scendendo a 751,4 milioni di euro a causa dell'evoluzione dei tassi di interesse (quando questi ultimi calano, diminuisce il guadagno generato dalla differenza tra il costo al quale si finanziano le banche e i tassi applicati alla clientela).

Di contro, le commissioni nette sono balzate del 19,2% rispetto al primo trimestre 2025, raggiungendo i 708,1 milioni di euro.

A questo proposito va considerato il contributo dell’acquisizione di Anima, a causa di minori operazioni di finanza strutturata e alla riduzione degli acquisti di crediti fiscali. Se si guarda il dato a parità di perimetro le commissioni sono in realtà calate del 2,7%.

Ciò non toglie la validità dell’operazione di acquisizione, che ha rafforzato la presenza del gruppo lombardo-veneto in un business remunerativo come il risparmio gestito. Intanto le spese per il personale sono diminuite del 4,7% grazie agli effetti delle uscite incentivate avvenute nel 2025 Sul fronte dell'efficienza e della redditività, il gruppo ha riportato un utile lordo dell'operatività corrente pari a 777 milioni di euro, in crescita del 2%.

Nel periodo gennaio-marzo la banca guidata da Giuseppe Castagna ha registrato un utile netto di 479,7 milioni di euro, il 6,1% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma questa performance è dovuta soprattutto a componenti straordinarie che avevano caratterizzato l'esercizio precedente.

Per quanto riguarda i volumi patrimoniali, la raccolta indiretta ha raggiunto i 275,4 miliardi di euro, mentre quella diretta bancaria si è attestata a 133,7 miliardi di euro. Nel corso della conference call con gli analisti, Castagna ha rivendicato la bontà dei risultati e parlato del consolidamento atteso nel settore bancario.

«Ci sentiamo di essere nella migliore posizione per catturare le opportunità in caso di un ulteriore consolidamento del mercato, sia nel caso di piccole che di grandi» operazioni che possono coinvolgere «altre banche» o «fabbriche prodotto», ha sottolineato.

Per poi aggiungere: «Difficile ora dire quali si materializzeranno», ma «studieremo tutte le situazioni per trarre vantaggio dalla disponibilità di altre controparti». Quanto ai nomi circolati nelle ultime settimane, ha detto: «I francesi (Credit Agricole, ndr) sono i primi azionisti di Bpm con il 23% del capitale e quindi sicuramente tutti possono immaginare delle opportunità in questo ambito», mentre «anche noi abbiamo una piccola quota, ma comunque rilevante» in Mps. «Tutti si aspettano che queste due transazioni si concretizzino, ma questo non significa che vi sia un’opportunità» concreta.

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