Cdp: utile netto record di 3,4 miliardi

L’ad Scannapieco: con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto

La redazione

L'utile netto consolidato di Cdp è pari a 5,5 miliardi di euro (6 miliardi nel 2024), in riduzione di 0,5 miliardi, principalmente per il minor apporto degli utili da partecipazioni, parzialmente compensati dall'incremento dei margini delle società industriali.

La raccolta complessiva è pari a 355 miliardi di euro, di cui 297 miliardi relativi al risparmio postale, in rialzo del 3% rispetto a fine 2024.

La raccolta obbligazionaria, inoltre, si attesta a 24 miliardi, in aumento del 20% rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, "grazie a operazioni - si legge - che hanno riscontrato grande successo sui mercati, quali la terza emissione obbligazionaria in dollari, l'undicesimo bond Esg di Cdp e le emissioni destinate al mercato retail .

«Con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto - ha spiegato l'amministratore delegato di Cdp Dario Scannapieco -. Abbiamo investito nelle infrastrutture, in grandi aziende che operano in settori strategici e avviato un nuovo modello operativo che ci consente una presa di rischio maggiore per sostenere tre obiettivi prioritari, ovvero mezzogiorno, innovazione ed Esg».

«Sul piano internazionale - spiega Cdp - si segnala l'aumento delle risorse InvestEU ottenute a garanzia di finanziamenti e investimenti da realizzare in Italia e il costante rafforzamento del dialogo con i partner europei e le Istituzioni comunitarie. In questa cornice si inserisce anche il primo Consiglio di amministrazione tenutosi fuori dall'Italia, nella sede del gruppo a Bruxelles. La prima operazione del 'Plafond Africa' nell'ambito del Piano Mattei e il primo finanziamento nell'ambito del programma europeo Terra3 hanno contribuito a segnare un nuovo record sul fronte della Cooperazione internazionale allo sviluppo con una crescita del 28% delle risorse impegnate rispetto al 2024. Infine, nel 2025 è cresciuto il supporto alle infrastrutture soprattutto in settori prioritari come quelli sanitario e delle reti stradali e si è rafforzata l'operatività a favore del comparto turistico, ad esempio con la riapertura al pubblico della struttura riqualificata delle terme Berzieri di Salsomaggiore».

 

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