In Friuli l’hub per la riparazione dei mezzi della Difesa

Nuova sede, a Premariacco, per Officine Fvg, azienda da 20 milioni di euro di fatturato partecipata da Friulia. Nel grande capannone possono essere ricoverate fino a 150 macchine complesse contemporaneamente

Maurizio Cescon

Nel grande capannone da 5.000 metri quadrati nella zona industriale di Leproso di Premariacco, riadattato per le esigenze delle lavorazioni, possono starci fino a 150 mezzi militari o civili complessi.

Grandi camion per trasporto truppe o rifornimenti, jeep, blindati, autoscale e autopompe in dotazione ai Vigili del fuoco danneggiati in teatri di conflitto o per l’usura, ritroveranno sicurezza ed efficienza grazie a Officine Fvg, società da 20 milioni di euro di fatturato e 160 dipendenti, con sei sedi in Friuli Venezia Giulia.

La nuova attività, dedicata al supporto tecnico specializzato di piattaforme e sistemi in uso presso la Difesa, oltre che ai mezzi destinati ai settori industriali e del trasporto, è stata inaugurata alla presenza di rappresentanti delle istituzioni civili e militari, partner industriali, clienti e fornitori.

Alla cerimonia hanno preso parte anche alcuni dirigenti di Idv (Iveco defence vehicles), oggi parte del gruppo Leonardo, con cui Officine Fvg collabora da anni nell’ambito del supporto tecnico e specialistico.

«Nel 2025 abbiamo dedicato complessivamente 23 mila ore alla riparazione dei mezzi dell’esercito», ha raccontato il presidente di Officine Fvg Enzo Tulisso, «e adesso, grazie a questo ampio spazio in cui ci siamo insediati, contiamo di arrivare a 50 mila ore di lavoro l’anno».

Con lo stabilimento di Premariacco, l’azienda, fondata negli anni Cinquanta del secolo scorso come officina per mezzi pesanti e autoarticolati, rafforza ulteriormente la propria presenza sul territorio regionale, dove è già operativa a Campoformido, Pavia di Udine, Tolmezzo, San Dorligo della Valle e Roveredo in Piano.

Nel capannone di Premariacco saranno introdotte tecnologie all’avanguardia, attrezzature specialistiche e aree dedicate alla manutenzione avanzata e al mantenimento in efficienza delle flotte operative. «L’obiettivo è quello di restituire ai clienti», ha aggiunto Tulisso, «i loro mezzi nel più breve tempo e nuovamente in perfette condizioni per poter operare in teatri difficili».

Il presidente ha anche evidenziato il ruolo economico e occupazionale dell’azienda sul territorio.

«Oggi Officine Fvg conta oltre 160 collaboratori, più di 6.000 clienti e oltre 29.000 interventi annui, con un fatturato che nel 2025 ha raggiunto circa 20 milioni di euro ed è in costante crescita».

Molta attenzione è stata quindi dedicata al tema della formazione e dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Negli ultimi due anni Officine Fvg è passata da circa 120 a oltre 160 collaboratori (99 dei quali a tempo indeterminato), inserendo tanti ragazzi provenienti dagli istituti tecnici del territorio friulano, come Civiform, Bearzi, Enaip, Ceconi e Malignani.

«Questa sede vuole essere una palestra professionale per le nuove generazioni», ha aggiunto Tulisso, «oggi il nostro lavoro richiede competenze sempre più avanzate, dalla meccanica alla meccatronica, dall’elettronica alla diagnostica. Una volta era necessario saper avvitare un bullone, adesso è fondamentale saper maneggiare un computer. Nel solo 2025 abbiamo realizzato oltre 2.000 ore di formazione, perché crediamo che qualità, preparazione e responsabilità siano elementi fondamentali per la competitività».

Il gruppo dal 2021 è partecipato dalla finanziaria regionale Friulia che ne ha consentito il salto da attività prettamente artigianale a industriale.

«Officine Fvg rappresenta un esempio concreto di impresa capace di crescere con una visione industriale di lungo periodo» ha detto la presidente di Friulia Federica Seganti, «investendo costantemente nelle infrastrutture, nell’innovazione e soprattutto nella formazione delle persone. Friulia ha scelto di sostenere questo percorso perché ha riconosciuto in Officine Fvg una realtà solida, radicata nel territorio e capace di sviluppare competenze altamente specialistiche».

Presente alla cerimonia del taglio del nastro pure l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli che ha parlato di «investimento strategico verso la crescita economica e lo sviluppo sociale della regione».

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