Banca Adria Colli Euganei cresce utile netto a 25,2 milioni (più 20%)
Credito cooperativo, oggi i soci riuniti a Rovigo. «Ascoltiamo il territorio»

Presenza sul territorio, dai piccoli ai grandi centri, e un investimento nelle professionalità che la compongono sono le due leve che hanno consentito a Banca Adria Colli Euganei di chiudere il bilancio 2025 con la crescita di tutti gli indicatori. La banca del credito cooperativo si riunisce oggi in assemblea, al Cen.Ser di Rovigo, per approvare il bilancio e rinnovare la governance. I dati evidenziano un rafforzamento della solidità dell’istituto di credito: il Cet 1 ratio si attesta al 24,5%, in crescita rispetto al 23,2% del 2024, mentre i fondi propri raggiungono 194,6 milioni di euro, con un incremento del 12,6%.
«Prosegue il percorso di miglioramento della qualità del credito – dice il direttore generale, Tiziano Manfrin - L’incidenza dei crediti non performing sul totale dei crediti lordi si riduce ulteriormente, passando dal 4,2% al 2,6%, mentre il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti netti scende allo 0,6%, rispetto all’1,0% del 2024. Gli accantonamenti prudenziali consentono di mantenere elevati livelli di copertura: le sofferenze sono coperte al 90,9%, mentre la copertura complessiva dei crediti deteriorati si attesta al 76,5%».
Rispetto ai risultati economici e allo sviluppo dell’attività, la raccolta complessiva cresce di 205 milioni di euro (+8%), trainata sia dai depositi della clientela, pari a 1,927 miliardi (+5,2%), sia dalla raccolta indiretta, che raggiunge 846 milioni (+15%). In aumento anche il sostegno all’economia reale, con gli impieghi in crescita di circa 98 milioni di euro (+8,7%). Sul fronte reddituale, il margine di intermediazione cresce di circa 2 milioni di euro e le commissioni nette segnano un +9,3%, tramite lo sviluppo dell’attività di consulenza nei comparti assicurativo e del risparmio gestito. L’utile netto si attesta a 25,2 milioni di euro, in crescita di oltre il 20% rispetto all’esercizio precedente.
«I risultati confermano la solidità della banca e la fiducia di soci e clienti - prosegue il direttore Manfrin -. La crescita è il frutto di un lavoro costante che ha saputo integrare sviluppo commerciale, qualità del credito e rafforzamento patrimoniale. Abbiamo investito nella consulenza e nei servizi a valore aggiunto, mantenendo centrale la relazione con il cliente e il sostegno concreto al territorio».
Con l’assemblea 2026, giunge a termine il mandato degli attuali nove amministratori, che verranno in gran parte confermati. L’avvicendamento riguarderà due amministratrici che saranno sostituite da altre due figure femminili, appartenenti al mondo della consulenza tributaria e societaria. Nessun cambiamento, invece, interesserà la composizione del collegio sindacale.
«La nostra banca sta diventando performante perché sta crescendo in presenza sui territori, aumento della proposta e dell’offerta e crescita della fiducia sulla professionalità delle persone – dice il presidente, Mauro Giuriolo -. Questi risultati sono il frutto di un lavoro di squadra e di un approccio all’ascolto del territorio. Il nostro modello si fonda su mutualità, partecipazione e presidio delle aree in cui siamo presenti. In un contesto in cui molte banche hanno scelto di ridurre la presenza nelle aree considerate meno performanti, noi abbiamo deciso di restare e rafforzarci. Continuiamo a investire nelle filiali e nella prossimità, mantenendo un legame diretto con le attività economiche e con il tessuto sociale. Offriamo servizi puntuali, qualificati e su misura, grazie alla competenza da parte dei professionisti. È sul territorio che si gioca la partita del futuro e i risultati del 2025 dimostrano che questa è la strada da seguire».
Riproduzione riservata © il Nord Est








