Generali non chiude a Mps, avviato l’esame sull’Ops

Trieste valuterà il concambio su Banca Generali e il progetto industriale. La partecipazione del 50,2% rende decisiva la risposta della compagnia.Una posizione distante dal no opposto alcuni giorni fa da Banco Bpm a Siena

Roberta Paolini

Generali non chiude la porta al disegno con cui Monte dei Paschi punta contemporaneamente a Banca Generali e Banco Bpm. A differenza di Piazza Meda, che ha già respinto l’offerta definendola un’acquisizione priva di premio, la compagnia triestina si è detta pronta a esaminare la proposta di Siena. Una posizione prudente, che non equivale né a un sì né a un’accoglienza dell’operazione, ma che segna una prima differenza nella risposta delle due società coinvolte nella doppia offensiva lanciata da Mps.

 

Il cda del Leone, riunitosi ieri per una prima valutazione dell’Ops sulla propria controllata, si legge in una nota, ha confermato la disponibilità «a valutare la proposta di Mps», che prospetta anche «una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società». Il gruppo ha quindi avviato un processo per approfondire le implicazioni commerciali, economiche e di valore dell’offerta, precisando che l’iniziativa non è stata sollecitata né preventivamente concordata.

L’esame sarà condotto nel rispetto della procedura del gruppo sulle operazioni con parti correlate, recita ancora la nota. Il fatto che Generali abbia scelto di approfondire la proposta, senza respingerla in partenza, non può essere separato dall’altra operazione che incombe su Siena: l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Ca’ de Sass punta infatti ad acquisire il Monte, a conservarne circa metà della rete e a rilevare indirettamente anche la partecipazione del 13,5% in Generali ereditata da Siena con l’acquisizione di Mediobanca. Una prospettiva che a Trieste difficilmente può essere letta come amichevole, anche perché Generali Italia e Intesa Sanpaolo Assicurazioni si contendono la leadership del mercato Vita italiano. L’Italia, per il Leone, rappresenta circa un terzo del risultato operativo complessivo.

Il ruolo di Generali sarà in ogni caso decisivo. Il gruppo possiede il 50,2% di Banca Generali e l’efficacia dell’Ops è subordinata al raggiungimento di almeno il 50% del capitale più un’azione. Per ogni titolo della controllata, Mps propone 6,958 proprie azioni, dopo lo stacco di un dividendo da 4 miliardi. Il concambio incorpora un premio teorico del 10% e valuta Banca Generali quasi 81 euro per azione, ben più dei 66 euro segnati ieri in Borsa.

Il divario riflette però lo scetticismo del mercato sulla tenuta delle quotazioni di Mps qualora venisse meno il sostegno rappresentato dall’Opas di Intesa. L’eventuale adesione del Leone consegnerebbe a Siena il controllo della banca e trasformerebbe Generali in uno degli azionisti del Monte, aprendo la strada all’intesa industriale indicata nel progetto.

La postura di Generali è dunque diversa da quella assunta nei giorni scorsi da Banco Bpm. La banca guidata da Giuseppe Castagna ha giudicato priva di premio l’Ops da oltre 25 miliardi, che riconosce 1,567 nuove azioni Mps per ciascun titolo di Piazza Meda. Ritenendo inoltre l’operazione non come una fusione alla pari, progetto accarezzato inizialmente prima che si mettesse di traverso il Crédit Agricol azionista con il 30% dell’istituto milanese.

Alla partita industriale si sovrappone intanto quella regolamentare. Intesa Sanpaolo ha depositato alla Consob un esposto di una trentina di pagine sulle due Ops del Monte.

Ca’ de Sass ha trasmesso all’Autorità una serie di «osservazioni e considerazioni» sulle criticità emerse, con l’obiettivo, riferiscono fonti vicine al dossier, di tutelare l’integrità del mercato, la corretta informazione degli azionisti e il rispetto della normativa sulla passivity rule.

La Borsa, nel frattempo, resta prudente. Ieri Mps ha perso l’1,98% a 11,37 euro, Banco Bpm il 2,12% a 15,93 euro e Intesa Sanpaolo l’1,75% a 6,74 euro. Generali ha ceduto lo 0,39%, mentre Banca Generali è salita dello 0,23% a 66 euro.

A fine giornata l’Opas di Ca’ de Sass sul Monte incorporava un premio del 3,6 per cento.

 

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