Generali: 300 milioni per sostenere le Pmi

L’European Sovereignty Program prevede un impegno complessivo pari a 300 milioni di euro, con un approccio diversificato tra le principali asset class, combinando strumenti di equity e debito, investimenti quotati e privati.

Piercarlo Fiumanò

Un piano di investimenti da 300 milioni di euro per sostenere la crescita dell’industria europea in linea con le priorità strategiche della commissione di Bruxelles. È questo l’obiettivo dello European Sovereignty Program lanciato da Generali, un’iniziativa che, come spiega il ceo del gruppo Philippe Donnet, si propone di aiutare la crescita dell’economia reale, in uno scenario complesso e di crescente incertezza geopolitica. Il programma conferma la missione del gruppo di grande investitore istituzionale e rappresenta l’evoluzione del piano Fenice 190, avviato nel 2021, che nel periodo post-pandemico ha mobilitato complessivamente 3,5 miliardi di euro a sostegno della ripresa economica in una fase segnata da una forte emergenza economica e sociale.

Lo European Sovereignty Program si inserisce nel solco delle priorità indicate dal rapporto sulla competitività nell'Ue presentato nel 2023 alla Commissione da Mario Draghi e dal rapporto Letta illustrato l’anno successivo al Consiglio Europeo. Per Generali le aree strategiche su cui concentrare gli investimenti sono infrastrutture, energia e indipendenza dalle materie prime, trasformazione digitale e innovazione tecnologica. Priorità che coincidono con quelle dell’ex presidente della Banca Centrale Europea che aveva anche sottolineato la necessità per le imprese europee di unire le forze per competere meglio a livello globale. Il Leone intende così mettere le proprie competenze e capacità di investimento «al servizio di una crescita più solida, innovativa e sostenibile», come ribadisce il Ceo Group: «Nel nostro ruolo di assicuratore e investitore responsabile siamo in grado di mobilitare capitali di lungo termine a supporto di progetti che contribuiscano alla resilienza, alla competitività e all’autonomia dell’Europa».

Al centro del programma ci sarà una piattaforma di investimento dedicata, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese, per favorirne l’accesso ai capitali e rafforzare la resilienza delle filiere industriali europee. Nella visione di Generali, il contributo del capitale privato è essenziale per affiancare le risorse pubbliche e colmare il fabbisogno finanziario, soprattutto a favore delle Pmi, che rappresentano la spina dorsale del sistema produttivo europeo ma continuano a incontrare difficoltà nell’accesso a finanziamenti di lungo periodo. Il piano European Sovereignty Program indirizzerà le risorse per favorire l'accesso ai capitali e rafforzare la resilienza delle filiere industriali europee, come rileva Luca Cetrano, Group Chief Investment Officer di Generali. Gli investimenti saranno concentrati principalmente in Europa continentale, (con focus su Italia, Francia e Germania) e combinando strumenti di equity e debito, investimenti quotati e privati. Il programma sarà strutturato come un fondo di fondi e valorizzerà le competenze delle società di Generali Investments Holding.

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