Dal Lussemburgo via libera al trasferimento del 25% di Delfin
L'operazione consente agli eredi di rendere bancabile la quota, ma non di cederla in pegno in quanto lo Statuto di Delfin lo vieta salvo l’accordo dell’unanimità degli azionisti

Via libera dei giudici lussemburghesi al trasferimento del 25% di Delfin detenuto da Paola e Luca Del Vecchio. Secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, i due fratelli potranno trasferire le rispettive quote del 12,5% in un veicolo societario di loro proprietà.
L'operazione consente agli eredi di rendere bancabili le quote detenute in Delfina aprendo ad una ulteriore fase nel negoziato di riassetto di Delfin che custodisce oltre al 32,4% di EssilorLuxottica, anche il 17,5% di Mps, il 10% di Generali, il 2,7% di Unicredit e il 28% di Covivio.
Lo statuto di Delfin prevede che i soci siano solo persone fisiche eredi del fondatore di EssilorLuxottica, Leonardo Del Vecchio, e fissa 90 giorni perché un socio possa esercitare la prelazione e così acquisire personalmente le quote. I 90 giorni erano stati estesi di altri sei mesi su richiesta della secondogenita Marisa, ma a esercitare effettivamente la prelazione, lo scorso marzo, era stato il fratello Leonardo Maria.
La prelazione consentiva al quartogenito di Leonardo Del Vecchio di acquistare per 5 miliardi di euro, come previsto da un accordo con i fratelli Paola e Luca, le loro quote del 12,5% ciascuna. Operazione saltata per il no del consiglio di Delfin a concedere a Lmdv una lettera di patronage richiesta dalle banche per accendere al maxi-prestito da 11 miliardi necessario per rilevare i due pacchetti.
Il trasferimento delle quote Delfin a un veicolo societario privato consentirebbe ora di accedere più agevolmente al credito bancario rendendo liquide azioni di fatto illiquide.
Paola Del Vecchio ha poi creato una nuova società nel Granducato, la sarl Nemora, in cui è confluito tutto l'attivo e il passivo della sua holding Parsus ed è probabile che la riorganizzazione sia propedeutica al trasferimento del 12,5% di Delfin. Dallo scorso anno inoltre opera in Lussemburgo anche Lufin, la cassaforte di Luca Del Vecchio una volta basata a Londra, che a sua volta potrebbe esser destinataria del 12,% di Delfin.
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