Il cda di Mps ha approvato le offerte di scambio per Bpm e Banca Generali
L'offerta di Mps per Banca Generali dovrebbe avere come sottostante azioni della stessa banca senese, che non utilizzerebbe invece la quota nelle Generali come contropartita dell'offerta.

Il cda di Mps ha approvato il piano sottoposto dall'amministratore delegato, Luigi Lovaglio, di promuovere due offerte di scambio separate su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di costruire un'alternativa industriale all'offerta di Intesa Sanpaolo per il Monte. Si sarebbero astenuti, viene riferito in ambienti finanziari, Paolo Boccardelli, Nicola Maione, Antonella Centra e Paola De Martini, i primi tre eletti nella lista del cda e l'ultima in quella di Assogestioni, mentre il banchiere Corrado Passera avrebbe sostenuto il piano dell'amministratore delegato, Luigi Lovaglio.
L'offerta di Mps per Banca Generali dovrebbe avere come sottostante azioni della stessa banca senese, che non utilizzerebbe invece la quota nelle Generali come contropartita dell'offerta.
L'eventuale scelta di utilizzare titoli di nuova emissione di Mps farebbe del Leone di Trieste un azionista importante del Monte, con una quota che può essere stimata intorno al 10% del capitale di Siena sulla base dell'attuale capitalizzazione della stessa Mps (35,9 miliardi) e di Banca Generali (7,9 miliardi), salvo diluirsi in caso di fusione anche con Banco Bpm. L'offerta su Banca Generali è stata sottoposta anche al comitato parti correlate di Mps, che è azionista del Leone con il 13,3% del capitale.
A Piazza Affari Banco Bpm sale dell'1,6%, Banca Generali dell'1,4%. Fiacca Mps (-0,4%), positiva Intesa (+0,4%). Scivola Unipol (-2,9%) mentre Generali guadagna lo 0,2%.
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