Bcc Iccrea, in Fvg nuovi finanziamenti per 1,5 miliardi nell’arco di tre anni

Tra gli obiettivi una raccolta di 7,8 miliardi da qui al 2028 per le quattro banche regionali di credito cooperativo

Luigi Dell'Olio
Il direttore Gianfranco Pilosio.
Il direttore Gianfranco Pilosio.

Nuovi finanziamenti in Friuli-Venezia Giulia per un miliardo e mezzo tra l’anno in corso e il 2028, con una raccolta nell’arco triennale di 7,8 miliardi di euro, suddivisa tra una raccolta diretta di 4,6 miliardi di euro e una indiretta di 3,2 miliardi di euro.

Sono gli obiettivi delle quattro banche regionali di credito cooperativo che aderiscono a Bcc Iccrea. Nel 2028 il prodotto bancario lordo si attesterà a 11,2 miliardi di euro, con finanziamenti complessivi alla clientela pari a 3,4 miliardi.

I numeri sono uno spaccato del nuovo piano strategico approvato a livello di gruppo, a valle dell’approvazione del bilancio 2025, che si è chiuso con oltre 19 miliardi di nuove erogazioni di credito e con un livello di patrimonializzazione elevato (l’indicatore Cet 1 ratio della solidità bancaria si è attestato al 26,05%), mentre gli npl (i crediti divenuti di difficile esigibilità) sono allo 0,6% del totale. Il nuovo piano, ispirato – come da tradizione - ai principi del localismo e del mutualismo tipici del credito cooperativo, definisce un nuovo percorso di crescita e trasformazione per il gruppo con l’obiettivo di rafforzarne la rilevanza per il Paese.

Il documento, dal titolo “Orientati alla crescita. Dedicati alle persone”, è articolato su cinque principali direttrici: territori, clienti e soci, Bcc, persone e sostenibilità. Tra le altre cose, l’obiettivo è di rafforzare il presidio nel segmento imprese, affiancato da una maggiore partecipazione nel finanziamento delle infrastrutture locali, che costituiscono un volano fondamentale per lo sviluppo economico dei territori dove operano le banche del gruppo.

Una particolare attenzione sarà dedicata anche al terzo settore e alle istituzioni, con una linea di prodotti e servizi dedicata alle imprese del comparto e con il rafforzamento delle collaborazioni con istituzioni nazionali e sovranazionali per convogliare risorse verso i territori, anche attraverso modelli di finanza mista pubblico-privato. In Friuli-Venezia Giulia i comuni bancarizzati sono 147: le Bcc del gruppo sono presenti in 62 comuni e in 12 di questi rappresentano l’unica presenza bancaria.

«La solidità patrimoniale e il contenuto profilo di rischio consentono di sostenere con continuità l’economia reale. L’obiettivo è consolidare il ruolo di riferimento per le comunità, generando valore economico e sociale in modo sostenibile, inclusivo e con un impatto positivo duraturo», commenta Gianfranco Pilosio, direttore generale della Bcc Pordenonese Monsile.

«Le persone rappresentano le colonne portanti delle Bcc per cui crediamo nel miglioramento continuo delle professionalità per garantire un servizio sempre più efficace ai nostri soci. La nostra ambizione è di essere il principale punto di riferimento per il cliente lungo tutto il ciclo di vita, anticipandone i bisogni con soluzioni integrate di risparmio, previdenza e protezione», aggiunge Gilberto Noacco, direttore generale di Credifriuli. Mentre l’omologo presso la Bcc Banca di Udine, Giordano Zoppolato, evidenzia l’impegno «a supporto di famiglie e imprese, con un focus particolare in tema di innovazione e sostenibilità. Un percorso», aggiunge, «che affrontiamo con responsabilità, valorizzando prossimità e competenza per generare valore duraturo».

«Continueremo a investire nella relazione con soci e clienti, con particolare attenzione a imprese, infrastrutture e terzo settore, per generare valore duraturo», conclude Gabriele Bellon, dg della Bcc Venezia Giulia.

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