Banco Bpm, l’assemblea approva le modifiche statutarie

L’Ad Castagna: «Presupposto essenziale in vista della prossima assemblea di aprile, in cui i soci saranno chiamati a scegliere la guida della Banca per il prossimo triennio»

La redazione
La sede milanese di Banco Bpm
La sede milanese di Banco Bpm

L'assemblea di Banco Bpm ha approvato le modifiche statutarie che armonizzano lo statuto alle nuove previsioni della Legge Capitali in materia di lista del cda, con l'assegnazione fino a un massimo di sei posti alle minoranza azionarie. All'assise era presente oltre il 65% del capitale, in rappresentanza di oltre 2mila azionisti. Il via libera è arrivato con il 95,38% dei voti.

«Vorrei esprimere, insieme al ringraziamento ai nostri soci, la soddisfazione per l'esito dell'assemblea di oggi con cui sono stati definiti i criteri per il rinnovo del consiglio di amministrazione: un presupposto essenziale in vista della prossima assemblea di aprile, in cui i soci saranno chiamati a scegliere la guida della Banca per il prossimo triennio».

Così l'ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, ha commentato l'esito dell'assemblea sulle modifiche statutarie.

Anche il presidente Massimo Tononi, ringrazia gli azionisti «per la fiducia che ci hanno dimostrato approvando a larga maggioranza le modifiche statutarie", definite "un passaggio necessario che ci permette di adeguare lo Statuto di Banco BPM al nuovo quadro normativo della 'Legge Capitali».

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