Banca Ifis, utile a 328 milioni

Brillanti i risultati del 2025, che includono gli effetti del primo consolidamento di Illimity dal primo luglio scorso. Solida la posizione di capitale

La redazione

Banca Ifis archivia il 2025 con un utile netto consolidato in crescita a 328 milioni di euro che include gli effetti del primo consolidamento di Illimity dal primo luglio 2025.

Cresce il livello di remunerazione ai soci, pur a fronte di un maggiore numero di azioni sul mercato. Deliberata la distribuzione di un dividendo pari a 129 milioni di euro, di cui 73 milioni di euro già distribuiti il 26 novembre 2025 e 56 milioni di euro il 20 maggio 2026.

Il margine di intermediazione si attesta a 789,5 milioni di euro e include il contributo di Illimity pari a 122,7 milioni di euro per il solo secondo semestre 2025. Al netto del contributo di Illimity, il margine di intermediazione di Banca Ifis “stand alone” si attesta a 666,8 milioni di euro. Solida posizione di capitale con il Cet1 proforma che si attesta al 13,7%.

Per il 2026 il gruppo prevede di realizzare un utile netto compreso tra i 170 e i 190 milioni, in assenza di shock macroeconomici o geopolitici.

«Il 2025 ha segnato una tappa storica nel percorso di crescita della Banca: abbiamo concluso con successo l’Opas su Illimity Bank e avviato un progetto industriale solido, che unisce due realtà innovative per dar vita ad un gruppo bancario di riferimento per le piccole e medie imprese italiane», ha detto il presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, commentando i risultati finanziari del 2025.

«A questa operazione trasformativa - ha aggiunto - per il nostro gruppo bancario si è aggiunta l'acquisizione di Euclidea Sim che sarà il primo tassello attraverso il quale, con il marchio Fürstenberg, faremo il nostro ingresso per la prima volta nel mercato dei servizi di gestione del risparmio».

«I risultati dell'esercizio 2025 evidenziano la solidità del modello di business di Banca Ifis e il raggiungimento della guidance per l’utile netto del 2025, in ottica stand alone» ha spiegato l’ad Frederik Geertman.

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