Banca Ifis, gli utili oltre i 93 milioni
L’analisi dei conti dell’amministratore delegato Frederik Geertman: «I risultati sono pienamente in linea con la guidance stand-alone»

Positiva performance commerciale, resilienza del business Npl e favorevole attività del comparto finanza proprietaria, in un contesto caratterizzato da tassi di interesse decrescenti ed elevata volatilità.
Banca Ifis ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile in linea con lo stesso periodo dell'anno prima, pari a 93,7 milioni, al netto dei costi non ricorrenti legati all'acquisizione di Illimity Bank. E intanto prepara lo spin off degli asset non core di quest'ultima, e annuncia l'offerta per la sim Euclidea.
L'istituto bancario veneziano ha diffuso ieri i dati di bilancio relativi al periodo gennaio-giugno 2025, che vedono un margine di intermediazione in calo a 351 milioni (rispetto ai 374,5 milioni del primo semestre 2024), per via dell'evoluzione meno favorevole dei tassi di riferimento. Il Settore Commercial & Corporate Banking ha conseguito ricavi a 173,1 milioni (sostanzialmente stabili rispetto un anno fa), come il Settore Npl a 156,6 milioni, mentre incrementa l'attività del comparto finanza proprietaria, che ha raggiunto 37 milioni (rispetto ai 33 milioni). Il Cet1 ratio è salito al 16,52% (dal 16,10% di fine 2024), mentre i costi operativi sono scesi a 201 milioni (-2,5%).
«I risultati sono pienamente in linea con la guidance stand-alone per il 2025», ha spiegato il ceo Frederik Geertman in conference call con gli analisti, ricordando che nel triennio 2022-2024 l'utile netto cumulato è stato di 463 milioni, «superiore dell'11% rispetto agli obiettivi del piano, con profitti netti superiori ai target in ogni anno del piano». Con riferimento all'outlook, Geertman ha detto che il dividendo 2025 sarà «sostanzialmente in linea con quello del 2024 in termini di esborso di cassa».
La banca distribuisce ai soci il 50% dell'utile fino a 100 milioni e il 100% oltre questa soglia. Confermato anche l'acconto sul dividendo a novembre. Riguardo all'acquisizione di Illimity, è stata avviata la due diligence e la valutazione per lo spin off degli asset non core.
La banca retail fondata da Corrado Passera era stata al centro dell’Opas da quasi 300 milioni lanciata ad inizio anno. Banca Ifis, salita al 92,5% del capitale, punta al delisting del titolo Illimity per settembre.
«Nella prima metà del 2026 saremo pronti a condividere con il mercato un nuovo piano industriale che terrà conto dell'acquisizione di Illimity, da cui ci aspettiamo sinergie per oltre 75 milioni», ha aggiunto il ceo di Banca Ifis. Intanto l'istituto veneziano presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio ha messo sul piatto 20 milioni per un’offerta vincolante finalizzata all’acquisto del 100% della sim specializzata nei servizi online Euclidea. Gli azionisti della sim hanno dato l’ok all’operazione.
Fondata nel 2017, la sim gestisce circa 400 milioni di masse per conto di oltre 2.000 clienti private a cui offre servizi di analisi e gestione di portafogli sfruttando l’intelligenza artificiale. Con 25 dipendenti, per la maggior parte gestori, Euclidea è guidata da Stefano Rossi. L’operazione è propedeutica al lancio della nuova divisione di private banking e wealth management che Ifis costituirà e sarà operativa subito dopo l’estate. L’obiettivo è integrare i servizi di private e wealth management con quelli già offerti agli imprenditori clienti, ai quali verranno proposti anche prodotti di corporate e investment banking.
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