Banca Ifis, cessione delle attività di Npl entro la fine dell'anno
L’ad Geertman: «Non diamo una guidance formale per il prossimo anno perché abbiamo diverse cose in divenire»

Banca Ifis prevede di chiudere la cessione delle attività legate ai crediti deteriorati (Npl) entro la fine dell’anno. Lo afferma l’amministratore delegato Frederik Geertman, secondo il quale «la firma dell’accordo per la cessione avverrà entro la fine dell’anno e il perfezionamento a inizio 2027».
«Non diamo una guidance formale per il prossimo anno», spiega agli analisti nel corso di una conference call, «perché abbiamo diverse cose in divenire. Abbiamo annunciato il deconsolidamento del business degli Npl, ma non abbiamo ancora la dimensione dell’operazione».
«Dobbiamo mettere a punto un piano strategico entro fine anno», prosegue Geertman, «e attendiamo l’esito definitivo dell’ispezione di Bankitalia tra la fine di luglio e l’inizio di settembre». Per fine anno, Banca Ifis prevede di raggiungere un coefficiente patrimoniale Cet1 di 13,5 punti, anche se, aggiunge il manager, «siamo impegnati per raggiungere i 14 punti».
A seguito dell’annuncio Banca Ifis cede quasi il 24% in Piazza Affari. Il titolo non era riuscito a fare prezzo in apertura per eccesso di ribasso e lascia sul campo il 23,78% a 16,25 euro, tornando ai livelli del febbraio del 2024.
Riviste anche le stime sull'utile di fine anno, che scende da 170-190 milioni a 100-110 milioni a seguito di accantonamenti per 70 milioni di euro.
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