Banca Ifis, Bankitalia ha chiesto 215 milioni di rettifiche su crediti
Sul fronte del management, Banca Ifis ha infine precisato che Frederik Geertman ha lasciato l’incarico di amministratore delegato per «motivi e valutazioni personali».

Banca d’Italia ha rilevato «criticità» nei processi di monitoraggio, classificazione e valutazione del credito di Banca Ifis, oltre che nei processi di recupero e nelle metodologie di valutazione degli Npl acquistati da terzi. È quanto emerge dall’integrazione al comunicato del 25 settembre diffusa dalla banca su richiesta della Consob.
L’eventuale recepimento delle risultanze ispettive, basate su dati al 31 dicembre 2025, comporterebbe riclassificazioni per 200 milioni di euro, di cui 145 milioni già recepiti al 30 giugno 2026, e rettifiche per complessivi 215 milioni: 157 milioni sul portafoglio Npl acquisito e 58 milioni sul portafoglio creditizio. Di questi ultimi, circa 45 milioni erano già stati contabilizzati nel primo semestre.
Bankitalia ha inoltre chiesto di aggiornare la politica dei dividendi, prevedendo che la distribuzione di utili e riserve resti subordinata al mantenimento di un margine patrimoniale di almeno 100 punti base rispetto ai requisiti complessivi di capitale. Banca Ifis precisa comunque che, sulla base dei dati al 30 giugno, i requisiti patrimoniali risultano pienamente rispettati.
Rilievi anche sulla governance: l’Autorità ha segnalato carenze nel funzionamento del consiglio di amministrazione, in particolare nella centralità del cda nel processo decisionale, nella dialettica consiliare e nel presidio delle principali scelte strategiche. Il piano di rimedio prevede una revisione della composizione del consiglio con l’ingresso di nuovi membri, in prevalenza indipendenti.
Sul fronte del management, Banca Ifis ha infine precisato che Frederik Geertman ha lasciato l’incarico di amministratore delegato per «motivi e valutazioni personali».
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