Alia Mentis: debutto da record a Piazza Affari

I titoli della società di Montebelluna a più 29,2% dopo la quotazione sull’Egm

Luigi Dell’olio

 

Debutto da record per Alia Mentis a Piazza Affari. La società di Montebelluna attiva nel settore deep-tech ha chiuso la prima giornata sul listino Euronext Growth Milan (dedicato alle Pmi) in rialzo del 29,25%, dopo che nelle prime battute aveva faticato a fare prezzo a causa dell'eccesso di domanda e dopo essere stata in rialzo di oltre il 30% per buona parte della seduta. Una performance dovuta sia al potenziale intravisto dal mercato, sia alla decisione societaria di mettere sul mercato quasi un terzo del capitale (per la precisione il 32,8%), a fronte delle percentuali minime che di solito caratterizzano i titoli dell’Egm.

Il debutto è stato celebrato a Palazzo Mezzanotte con la tradizionale cerimonia del “Ring the Bell”, arrivato a valle di un collocamento istituzionale che ha registrato richieste tre volte superiori all'offerta. La forte domanda, giunta non solo da investitori qualificati italiani, ma anche da piazze finanziarie strategiche come Francia, Germania e Spagna, ha spinto la capitalizzazione alla fine della prima giornata a oltre 125 milioni di euro.

«La somma raccolta (35 milioni di euro, ndr) sarà interamente utilizzata per investimenti nell’innovazione, in modo da mantenere su standard sempre elevati la nostra capacità competitiva», spiega il fondatore e ceo Giuseppe Paronetto. Il quale esclude, invece, la possibilità di acquisizioni: «Operiamo con una forte specializzazione, per cui non vi sono nemmeno potenzialmente realtà assimilabili alla nostra».

Fondata nel 2012, Alia Mentis è specializzata nello sviluppo e nell’industrializzazione di tecnologie proprietarie per la produzione di materiali compositi avanzati. Lontana dalle logiche del software puro, la società presidia l'intera catena del valore industriale: dalla ricerca pura in laboratorio fino all’ingegnerizzazione dei processi e alla manifattura interna. I conti del 2025 fotografano un’azienda in forte accelerazione tecnologica e commerciale: l'esercizio si è chiuso con un fatturato di 14,7 milioni di euro, segnando una crescita monstre del 92% rispetto all’anno precedente. Molto elevata la redditività, con un Ebitda di 8,5 milioni di euro, pari a un margine Ebitda del 57,9% sui ricavi, e un utile netto attestatosi a 4,1 milioni di euro.

Il controllo fa capo allo stesso Paronetto che, tramite la holding Paronetto-Daniel, mantiene il 67,1% delle quote ed è vincolato da un rigido accordo di lock-up (periodo in cui è vietato disfarsi delle quote) di 36 mesi. Tra gli investitori di rilievo figura lo spagnolo Axon Partners Group nel ruolo di anchor investor con l'8,3%.

Il vantaggio competitivo di Alia Mentis è custodito in un portafoglio di proprietà intellettuale e brevetti, mentre il core business si poggia su tre tecnologie chiave proprietarie, che si rivolgono a mercati ad altissima barriera d'ingresso tecnologica. La società lavora infatti come partner strategico a fianco dei grandi costruttori automobilistici e dei principali produttori della filiera industriale, realizzando componenti per auto di lusso, auto da corsa, aerei, sistemi di difesa, attrezzature sportive tecniche e dispositivi di sicurezza.

La storia dell’azienda affonda le sue radici nel tessuto produttivo del Nordest italiano, e in particolare nel distretto di Montebelluna, celebre in tutto il mondo come la culla dello sportsystem e della calzatura tecnica. La scelta di posizionare qui il quartier generale e l’intera filiera produttiva risponde alla volontà di creare un legame con il territorio. Montebelluna ha sviluppato nei decenni una cultura unica nella manipolazione dei materiali plastici, delle resine e dei tessuti tecnici per massimizzare le performance umane nello sport. Alia Mentis rappresenta l'evoluzione 4.0 di questa eredità: ha saputo raccogliere la maestria artigianale e la conoscenza chimico-fisica storiche del territorio, trasformandole in ricerca deep-tech applicata ai materiali compositi del futuro. «Operiamo su scala globale, ma ogni step di sviluppo futuro avverrà sul territorio veneto», assicura Paronetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © il Nord Est