Electrolux Professional conquista le Olimpiadi grazie alle sue tecnologie
Nello stabilimento di Pordenone del gruppo dove sono prodotte le cucine per Milano-Cortina. A Venezia un aereo Dhl sempre pronto per le consegne urgenti di uno dei 170 mila pezzi di ricambio

Sulla pista dell’aeroporto Marco Polo di Venezia c’è sempre un aereo pronto a decollare. È quello del colosso delle spedizioni DHL che Electrolux Professional, la multinazionale con sede a Vallenoncello, Pordenone, tra i leader mondiali per la produzione di cucine professionali, macchinari per il food & beverage e lavanderia, utilizza per le consegne urgenti. Quel velivolo infatti deve essere pronto a raggiungere entro 24 ore qualsiasi parte del mondo se un cliente, in Indonesia piuttosto che in Brasile, richiede uno dei 170 mila codici presenti, ovvero uno dei pezzi di ricambio garantiti per almeno 10 anni, anche dopo l’uscita di produzione del prodotto.
Il maxi magazzino occupa una parte consistente (20 mila metri quadrati) dei 220 mila totali del sito, fabbrica più uffici e direzione. Un’azienda, Electrolux Professional, vera e propria “costola” di Electrolux, staccatasi dalla casa madre nel 2020, appena prima dell’infuriare della pandemia da Covid, che in Italia occupa 1.108 dipendenti, dei quali circa mille a Vallenoncello, suddivisi a metà tra uomini e donne, a rendere effettiva e non solo sulla carta come spesso avviene in altre realtà, la parità di genere.

Grandi numeri quelli dell’industria guidata, dal giorno della sua fondazione, dal manager Alberto Zanata, che assomma le cariche di presidente e ceo. A livello italiano, Electrolux Professional vanta un fatturato annuo di 321 milioni di euro (dato relativo al 2024), in parte generato con vendite esterne nel mercato nazionale e in parte con vendite inter-company trasferendo i prodotti della fabbrica alle filiali estere. Le vendite esterne in Italia sono divise tra un 90% circa nel segmento Food (cucine professionali) e un 10% nel Laundry (lavanderia). Il totale dei prodotti a listino in Italia raggiunge la bellezza di 12 mila codici e si può trovare davvero di tutto, dalle macchine per granite, sorbetti o creme fredde che troviamo nei bar dei lungomare o delle spiagge, alle maxi lavastoviglie che si programmano con un unico pulsante per ogni ciclo di lavaggio. Per i ricambi, come già accennato, il totale delle disponibilità diventa incredibile, ovvero 170 mila codici gestiti, visto che tra gli scaffali ci sono anche singoli pezzi di macchinari che non vengono più realizzati, ma lì restano per un decennio. Un’attenzione al cliente che pochissimi possono assicurare, in un mercato in cui la tecnologia corre veloce come il vento e le macchine rischiano di diventare obsolete da una stagione all’altra.

Cartina di tornasole della filosofia di Electrolux Professional, l’ultimo, importante e prestigioso, appalto vinto. Ovvero la vendita di un’ampia gamma di macchinari per cucine e lavanderia alla società che avrà il compito di gestire la ristorazione per le Olimpiadi di Milano e Cortina 2026, grazie a delle forniture chiave nelle aree del capoluogo lombardo, della cittadina ampezzana e di Predazzo. Un affare andato in porto per il lavoro di Alessandro Mussato, country manager and head of sales food Italy, che ha saputo spuntarla su una concorrenza, nazionale ed estera, piuttosto agguerrita. «La nostra fornitura olimpica, che ammonta ad alcuni milioni di euro - commenta Mussato - comprende tutto il portafoglio prodotti per cucine professionali che produciamo a Pordenone, quindi forni, lavastoviglie, apparecchiature per la cottura e la refrigerazione, oltre ad una serie di accessori complementari per offrire al cliente una soluzione chiavi in mano».
I gioielli produttivi di Eletrolux Professional, anche quelli che saranno utilizzati per Milano-Cortina, fanno bella mostra nei 1.750 metri quadrati dello showroom di Vallenoncello, accanto alla mensa aziendale, grande altrettanto, dove i dipendenti consumano i loro pasti. Qui dentro si trova di tutto e tutto può essere toccato con mano dai clienti: frigoriferi, forni, abbattitori, cucine interamente attrezzate, friggitrici, macchine per il caffè, lavatrici, attrezzature speciali per le catene di fast food americane e molto altro. Nella Chef Academy interna dove si alternano 4 cuochi di consolidata esperienza, si fanno dimostrazioni pratiche, si preparano le pietanze sul momento per i lanci di prodotto, oppure si va in tour durante fiere nazionali e internazionali e training. «Un business importante che abbiamo in portafoglio da qualche tempo - spiega il presidente Zanata - è relativo alle cucine professionali per le navi da crociera che vengono costruite nei cantieri di Monfalcone o di Marghera. Sono contratti con una visibilità ampia, fino al 2032, visto che la richiesta di navi passeggeri è in forte aumento nel mondo. Le cucine che facciamo per la crocieristica sono prodotti molto particolari, tutto l’acciaio è rinforzato e sono fissate alle pareti per evitare che si spostino e si danneggino, visto che stiamo parlando di navigazione».
Dallo showroom agli stabilimenti produttivi veri e propri il passo è breve, basta attraversare la strada dentro il perimetro del sito industriale, ma il mondo cambia perché si entra nel cuore produttivo di Electrolux Professional. Le varie linee sono suddivise tra cucine, forni, frigoriferi, lavanderia e altri accessori. La fabbrica è silenziosa, nonostante operino centinaia di addetti contemporaneamente e i corridoi siano percorsi dai 13 robot sempre in movimento, che letteralmente consegnano il materiale da assemblare a tecnici e operai. I robot rappresentano uno degli ultimi, consistenti, investimenti in innovazione che ogni anno vengono programmati per mantenere l’azienda al passo con l’evoluzione tecnologica della nostra epoca. «Da questa linea - indica il presidente Zanata - escono 35 lavastoviglie al giorno. Stiamo parlando di pezzi che verranno impiegati da ristoranti e alberghi, non sono quelle che abbiamo tutti in casa. Così come le lavatrici che vengono utilizzate dagli ospedali ai M cDonald’s, sono interamente automatizzate e digitali. La loro efficacia sta nella durata e nell’affidabilità. Le macchine semi professionali arrivano fino a 15 mila cicli di lavaggio, quelle professionali fino a 20 mila cicli, otto o nove volte la vita media degli elettrodomestici che ci sono nelle abitazioni».
La lavanderia, del resto, rappresenta circa il 40% dei ricavi di Electrolux Professional nel mondo. Il mercato italiano vale circa 130 milioni di euro ed è il secondo dopo quello americano. Il fatturato complessivo del gruppo è di 1,3 miliardi di euro, di cui appunto 321 milioni realizzati dalla controllata italiana che può contare, oltre che sulla fabbrica di Pordenone, anche su una più piccola a Modena. I competitor che hanno dimensioni simili per giro d’affari a Electrolux Professional sono pochi, ma agguerriti: tre negli Stati Uniti, uno italiano, un giapponese e un tedesco. E la concorrenza è molto forte, visto che stiamo parlando di un comparto dove le novità sono all’ordine del giorno, con la tecnologia che ha accelerato in maniera esponenziale tutto il processo. Il mercato globale, invece, è vasto e ha potenzialità, in particolare in alcune aree del mondo in tumultuoso sviluppo economico. La differenza quindi la fa il rapporto qualità-prezzo. E il know how italiano e friulano, da sempre un valore aggiunto.
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