Confindustria, Treviso-Padova vedono rosa produzione a +1,7%

Ma secondo l'analisi degli industriali l’ascesa è solo frutto di un rimbalzo tecnico, «èl'effetto prevalente della ricostituzione delle scorte, dopo due trimestri consecutivi in contrazione»

TREVISO. Nel primo trimestre 2019 l'indice della produzione industriale delle imprese dei territori delle province di Treviso e Padova è aumentata del 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018 ma «è l'effetto prevalente della ricostituzione delle scorte, dopo due trimestri consecutivi in contrazione».

Lo sostiene Assindustria Venetocentro, associazione confindustriale nata dalla fusione delle territoriali di Treviso e di Padova, che domani si riunirà in assemblea per il passaggio della presidenza da Massimo Finco (Padova) a Maria Cristina Piovesana (Treviso). Il dato degli ordinativi, si legge ancora nel rapporto, «torna in terreno positivo con un debole +0,5% (dal -1,2%), ma non incide sull'orizzonte di lavoro che permane ridotto», con un'azienda su tre che ha una visibilità di commesse inferiore al mese.

Relativamente ai mercati, quello interno registra fra gennaio e marzo 2019 un +0,4%, con dati sopra la media per il metalmeccanico (+1,6%), e per le imprese micro e grandi (+2,3%). Gli scambi globali sono ancora in rallentamento e le difficoltà della Germania raffreddano le vendite all'estero (+0,4%, collegate al +1,7% dei mercati europei e del -1,2% di quelli extra Ue). Ancora in calo, infine, la fiducia delle imprese sui prossimi sei mesi, a fronte di rischi al ribasso per gli scambi globali, dello spread in rialzo, della conseguente possibile stretta del credito e del clima di incertezza politica interna.

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