Anselmi alla guida di Veneto Banca

Il banchiere Beniamino Anselmi, con trascorsi in Intesa, Popolare di Milano, Capitalia, vicepresidente di
Banca Monte Parma, ad di Banco di Sicilia e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza. Oggi presidente del Comitato Esecutivo di Carige: è lui l'uomo che il Fondo Atlante proporrà alla prossima assemblea dei soci per la presidenza di Veneto Banca.
Ieri il consiglio di amministrazione di Quaestio Sgr (che detiene il Fondo), sentito il parere favorevole degli investitori ha deliberato la lista di consiglieri che proporrà ai soci, il prossimo 8 agosto.
Saranno 11 anzichè 14 (con conseguente contenimento dei costi). Beniamino Anselmi alla presidenza dunque, e una grande conferma: Cristiano Carrus ("l'uomo della Bce") viene confermato alla carica di amministratore delegato, che gli è stata momentaneamente affidata dopo che il Cda presieduto da Stefano Ambrosini ha rassegnatole sue dimissioni nel corso dell'ultimo board. Professori di economia, banchieri, commercialisti: sono loro i nove consiglieri proposti dal Fondo (una lista elaborata rispettando i requisiti fit and proper per gli organi di governo e controllo delle banche). Si tratta di Sabrina Bruno (docente alla Luiss, nel Cda di Snam Spa), Maria Lucia Candida (presidente di Quorum Sgr), Giorgio Girelli (membro del consiglio di gestione di Banca Popolare di Milano e presidente del Policlinico San Matteo Pavia), Massimo Lanza (nel cda di Fondazione di Venezia, lunga esperienza nell'investment banking), Maurizio Lauri (commercialista, è stato presidente dei collegi sindacali di Unicredit e Acea), Alberto Pera (membro del cda di Enel, consigliere del Ministero dell'Industria e economista del Fondo Monetario Internazionale), Daniela Toscani (responsabile della pianificazione e sviluppo della Mittel, in precedenza ha lavorato per Borsa Italiana), Marco Ventoruzzo (docente di diritto commerciale alla Bocconi, tra i maggiori esperti italiani di corporate governance), Alessandra Zunino de Pignier (sindaco effettivo di Terna Rete Elettrica Nazionale e Gefran). Questio ha ribadito infine la decisione di chiedere al nuovo cda di proseguire "con impegno e celerità" tutti i passi necessari per l'espletamento dell'azione di responsabilità nei confronti dei responsabili del dissesto della banca. «Inoltre studierà le modalità affinchè gli azionisti storici, profondamente danneggiati, possano beneficiare in modo equo dell'auspicato rilancio della
banca».
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