Paolo Poggi racconta Zaccheroni: «È stato un maestro, mi ha insegnato il calcio»
Dalla vittoria contro la Juventus alla nascita del tridente con Amoroso e Bierhoff: Paolo Poggi ricorda gli anni d'oro in Friuli e il legame con il mister di Cesenatico, atteso a Gemona per la serata d'apertura di Sport Business Forum

«Zac è stato un maestro, mi ha insegnato il calcio». Lo dice il veneziano Paolo Poggi, ex attaccante di Venezia e Udinese, che in entrambe le squadre ha avuto come allenatore Alberto Zaccheroni. Il tecnico di Cesenatico sarà uno dei grandi ospiti di Sport Business Forum a Gemona: l’appuntamento con lui è per venerdì sera, in un programma che si aprirà con due interviste a Franco Collavino Dg dell’Udinese e al giornalista e scrittore Giovanni Tosco. La conversazione con Zac scatterà alle 21,40.
È stato l’uomo che ha permesso a Poggi di dare una svolta alla carriera nella primavera del 1997. Era il 13 aprile, l’Udinese faceva visita alla Juventus capolista in serie A e campione d’Europa in carica. Pronti via e l’Udinese resta in 10 per l’espulsione del difensore Genaux.
Tutti si aspettano il classico cambio di una punta per irrobustire la retroguardia, invece Zac toglie Locatelli, inserisce Gargo e anziché passare al 4-4-1 va col 3-4-2. Il risultato è strabiliante, finisce 3-0 per i friulani con doppietta di Amoroso e gol di Bierhoff. Dalla partita successiva Zaccheroni passa al 3-4-3, a completare il tridente c’è proprio Poggi.
«Quel modulo era ancora in fase embrionale» ricorda l’attaccante veneziano «lo provavamo in allenamento ma senza usarlo in partita. La vittoria del Delle Alpi convinse il mister a provare il 3-4-3 subito dopo, a Parma».
Contro i ducali secondi in classifica, altro colpaccio delle zebrette. Il segreto? Lo racconta lo stesso Poggi: «I sette del pacchetto arretrato avevano il compito di sviluppare subito l’azione verso noi tre in attacco, che sapevamo a memoria cosa fare. Imparammo a farlo a velocità sempre maggiore».
L’anno dopo l’Udinese fece un campionato strepitoso e arrivò terza dietro alla Juve di Zidane e all’Inter di Ronaldo. Nell’estate del 1998 Zaccheroni fu chiamato da Berlusconi al Milan e vinse lo scudetto al primo colpo. «Vincere in Italia non è facile» commenta Poggi «ma non mi ha sorpreso che il mister sia riuscito a ribaltare emotivamente il Milan e riportarlo al titolo».
Oggi Paolo Poggi gestisce insieme a familiari e amici la scuola calcio Venezia Nettuno Lido, e trasmette ai giovani ciò che ha imparato. «Zac l’ho conosciuto a Venezia che ero ragazzino, l’ho ritrovato a Udine quando ero più maturo e ha completato la mia formazione. Spiegava calcio in modo semplice. Non abbiamo mai smesso di sentirci».
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