Vittozzi: «Niente ansia da medaglia, solo tanta consapevolezza e una marea di adrenalina»
L’intervista alla biatleta di Sappada che il 4 febbraio ha festeggiato i 31 anni alla vigilia dell’inaugurazione dei Giochi: «La mia terza partecipazione alle Olimpiadi, ne farei altre cento»

Mancano meno di 24 ore all’inaugurazione ufficiale dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina e Lisa Vittozzi, interprete eclettica del biathlon mondiale in azzurro, guarda con serenità e speranza al calendario che l’aspetta, facendo il punto su quelle che sono le sue sensazioni, gli obiettivi realistici, i sogni.
All’indomani di un compleanno passato sobriamente, concentrata su ciò che verrà, Lisa si guarda indietro senza rimpianti per poter guardare avanti senza limiti. Anterselva è vicinissima e la Regina di Sappada, dal suo ritiro preolimpico a Plan de Toures, traspare calma, in una sorta di estasi agonistica di chi sta preparando la sfida estrema a sé stessa e agli albi d’oro pentacerchiati. Così due settimane fa già pensava ai suoi Giochi.
Arrivano le Olimpiadi. Ti sembra vero?
«È da tanto tempo che aspetto arrivi questo momento. Un’atleta, considerata la fortuna di arrivarci, si allena tutta la vita per questo obiettivo».
La forma fisica?
«Mi sento bene, come speravo di stare in questo periodo».
Quella mentale?
«Sono serena e carica al punto giusto, incoraggiata anche da una stagione in cui comunque sono riuscita a tirar fuori un biathlon di livello e trovare conferme in Coppa del Mondo».
Non sono i tuoi primi Giochi. Emozionata?
«È la mia terza partecipazione e, pur ne potessi vivere altre 100, credo che l’intensità delle sensazioni sarebbe sempre inspiegabile per intensità e si rinnoverebbe con la stessa potenza».
Un po’ di ansia?
«Non sento il peso di una responsabilità, ma più dell’adrenalina e questo è un aspetto positivo».
Che differenza c’è tra Milano-Cortina e Pechino?
«La differenza fondamentale sono io. Sono cambiata. Sono un’atleta diversa, con tanta consapevolezza ed esperienza in più alle proprie spalle e questo mi dà forza. A Pechino ero lontana da casa e dai miei obiettivi. Questa volta sento entrambi vicini».
Cosa si aspetta Lisa da questa rassegna a 5 cerchi?
«Di poter esprimere la mia forma migliore, di divertirmi e far divertire, di poter mostrare il biathlon di cui sono capace. Il sogno di vincere una medaglia c’è».
E dalla squadra?
«A Nove Mesto e durante la Coppa abbiamo dimostrato di saper creare un ottimo gioco d’intesa e poter ambire a risultati di vertice. Ognuno di noi sa cosa deve fare e sono certa che lo farà».
L’Italia della staffetta mista ha dimostrato, infatti, con l’oro nella tappa ceca, di poter davvero garantire spettacolo e ambire alla cima dell’Olimpo, con Lisa che, insieme a Doro Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer, potrebbe ripetersi davanti al pubblico di Antholz già l’8 febbraio.
Lisa non fa pronostici, non è mai stato nel suo stile, ma sa quanto questa ambizione in azzurro abbia fondamenta reali.
A chi dedicheresti una medaglia olimpica ?
«La medaglia, se arriverà, sarà l’effetto di un percorso costruito e ponderato. Non la penso come un’ossessione, ma come eventuale riconoscimento di un percorso fatto di tanta fatica e determinazione».
Chi ringrazi per poter vivere questa ennesima partecipazione?
«Ovviamente chi è stato al mio fianco in questi anni e mi ha sostenuto. Ringrazio me, per non aver mollato mai ed essermi potuta concedere di giocarmi questa possibilità straordinaria».
Dopo i Giochi?
«Non ci penso in realtà. Dopo i Giochi c’è la stagione di Coppa del Mondo da finire e poi il riposo prima di riprendere preparazioni e allenamenti. Ma ora voglio pensare all’oggi e concentrarmi su quel che verrà da qui a poco. La mia testa è ad Anterselva».
Vittozzi in uno scatto social ha fatto capire che c’è stato anche tempo per festeggiare i suoi 31 anni, sentirsi una leonessa giovane e “splendente”, sorridere e proiettarsi, con quello stato di serenità, verso la sfida dei Giochi invernali di casa. Il regalo più bello lo troverà in mezzo alla pista e ai poligoni, con in mano la sua carabina, con in testa i suoi obiettivi e nel cuore il suo sogno.
Riproduzione riservata © il Nord Est









