Vittozzi, troppi errori: è solo 37esima nell’Individuale del biathlon
Ad Anterselva doppietta francese Simon-Jeanmonnot, terza e bronzo la sorpresa bulgara Hristova

Niente da fare, il primo assalto a una medaglia individuale alle Olimpiadi va male a Lisa Vittozzi. La sappadina, sostenuta sul percorso da oltre 300 tifosi arrivati da Sappada e dal Comelico va forte sugli sci (ottavo tempo finale) ma sbaglia 4 volte, una volta in ogni poligono compromettendo la gara Individuale.
Peccato, perché sarebbero bastati un paio di errori in meno forse per pescare una medaglia. Finisce delusa al 37esimo posto.
Alla fine con tanti errori delle big, mentre la nevicata si fa più fitta, la medaglia d’oro se la va a prendere la francese Julia Simon, che bissa l’oro nella staffetta ma soprattutto chiude il cerchio perché vince tutto in carriera.
Il lago di Anterselva ghiacciato, la (poca) neve caduta durante la notte, le nuvole che fanno capolino, cade qualche fiocco. Leggerissimo vento. L’atmosfera per l’Individuale femminile e’ elettrizzante, tantissimi gli appassionati da tutto il mondo, pure tanti americani e canadesi. E tra i tifosi azzurri un sacco da Sappada e il Comelico per Lisa Vittozzi, acclamati dalla speaker prima del via che presenta le star della gara.
Si va a cronometro, 15 km, 4 poligoni due due da distesi e due in piedi. Alternati. Le azzurre sono Michela Carrara, Hanna Auchentaller e soprattutto Doro Wierer e la sappadina Vittozzi, entrambe vincitrici nella specialità in Coppa del mondo, in quella di specialità e ai Mondiali. Doro parte alle 14.36, Lisa alle 14.40. Un boato per loro.
Lì attorno tutte le altre big tra cui le francesi Simon e Jeanmonnot.
Primo poligono Wierer perfetta e veloce. Vittozzi arriva al primo poligono con tra i migliori tempi sugli sci. Apre con 11.6 secondi la piu’ veloce a preparare il tiro e sparare. Ma sbaglia il primo colpo. E deve già inseguire perché perde un minuto.
Le francesi vanno forte. In particolare Jeanmonnot. Che conduce sulla connazionale Simon. L’altra francese Braisaz sbaglia due volte invece. Al secondo poligono anche Wierer sbaglia una volta.
Anche solo un errore può essere fatale per il podio, come dimostrato dalla prova maschile dove chi ha vinto (Botn) è stato immacolato al trio e gli altri due del podio hanno sbagliato una volta.
Secondo poligono: la francese Simon sbaglia una volta. Purtroppo sbaglia anche Vittozzi e così compromette la sua corsa al podio. La folla ha un sussulto. La sua gara e’ compromessa. Almeno per le posizioni di testa. Jeanmonnot nel frattempo riapre la gara perché sbaglia una volta.
Terzo poligono per Wierer: perfetto.
La tedesca, intanto, va in testa dopo il secondo poligono perché è perfetta. Anche Simon. Trova lo zero e davanti, partita prima, bene anche la francese Bened. Finisce la gara di Vittozzi invece perché accumula un altro errore. Sugli sci va forte ma gli errori pesano come un macigno.
Non molla invece Wierer che non sbaglia, e preclude la possibilità di prendere una medaglia per quel secondo errore al poligono. Arriva stremata l’altoatesina alle ultime gare della carriera ma chiude poco sotto il podio. Ottima quinta a una ventina di secondi dal podio. Una grande gara, con un errore in meno sarebbe stata argento.
La tedesca Preuss, che si ritirerà a fine stagione, è perfetta fino all’ultimo poligono quando sbaglia due volte e compromette la gara. Incredibile. Simon si va a prendere l’oro, la bulgara Hristova fa saltare il banco (mai tra le dieci in Coppa del mondo) e prende il bronzo preceduta da un’altra francese, Jeanmonnot che completa la doppietta francese. Si canta la Marsigliese ad Anterselva. E, per quanto visto, non sarà l’ultima volta. Lo squadrone transalpino ha anche sci che volano.
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