Villaggio olimpico di Cortina, serviranno otto mesi per lo smontaggio delle 377 casette
Costate 40 milioni, le strutture che hanno ospitato gli atleti saranno movimentate di notte. A Fiames niente legacy a causa delle criticità dell’area

Via allo smontaggio del villaggio olimpico e paralimpico di Cortina. Il complesso, costato circa 40 milioni di euro, verrà completamente smantellato nel giro di 8 mesi.
La consegna dell’area nello stato originario è prevista per ottobre/novembre. Tutte le strutture verranno riutilizzare, ma non a Cortina o nel Bellunese: le casette, ad esempio, saranno destinate a strutture ricettive open air autorizzate come i campeggi. Tra le possibili destinazioni c’è la Toscana.
Il cronoprogramma
È già stato redatto un cronoprogramma di massima che riguarda le varie fasi di smontaggio. In questa prima parte, le maestranze si concentreranno sullo smontaggio delle grandi tendostrutture fornite dalla ditta olandese Losberger De Boer, dove erano stati realizzati gli uffici, le aree ristorante, le palestre, le stanze per la preghiera e le aree relax. Queste operazioni dureranno per tutto il mese di aprile.
Una volta concluse, si passerà allo smontaggio degli impianti collegati alle casette realizzate dalla ditta CrippaCampeggio. Una volta libere, le mobile home saranno caricate ed inviate all’area di destinazione tramite convogli speciali lungo l’Alemagna. Questa operazione dovrebbe iniziare nel mese di maggio. I moduli saranno ricollocati in alcuni campeggi italiani: le localizzazioni (si era parlato di Toscana, Emilia Romagna e Trentino-Alto Adige) non sono mai state confermate ufficialmente dalla Crippa, che però già da tempo avrebbe stretto accordi con alcune strutture ricettive. Qualsiasi riutilizzo delle unità, infatti, dovrà avvenire nel rispetto della normativa vigente, che ad oggi prevede strutture ricettive open air autorizzate.
Nuova chiusura dell’Alemagna?
Durante la movimentazione della casette, l’Alemagna verrà nuovamente chiusa? All’andata, ovvero durante i trasporti verso Cortina delle mobile home, Anas aveva redatto un’ordinanza che limitava il passaggio lungo la Statale 51: si trattava di limitazioni temporanee del transito delle auto, solo in orario notturno, con chiusura parziale della strada. Il tutto senza indirizzare le auto verso un percorso alternativo per il traffico.
«Se le dimensioni dei trasporti e le loro modalità saranno le stesse dell’andata, servirà una nuova ordinanza», conferma Anas.
La società, su richiesta di Simico, nella primavera 2025 aveva disposto la chiusura parziale della Statale 51 per agevolare il trasporto delle casette del villaggio olimpico.
Il protocollo sulla sicurezza riguardante la movimentazione delle strutture veniva attuato con il blocco parziale dell’Alemagna: limitazioni temporanee e dinamiche, che avvenivano esclusivamente durante il passaggio delle casette. L’ordinanza, di regola, si fa indicando una fascia oraria, ma dopo il passaggio del trasporto eccezionale il traffico viene riaperto. Quando c’è un passaggio di trasporto eccezionale su una strada di competenza Anas, in sintesi, la società è tenuta ad apporre delle limitazioni.
Come funziona l’ordinanza di chiusura
Se Anas dovesse emettere una nuova ordinanza, autorizzando il trasporto eccezionale delle casette, dovrà prima definire il tratto di strada dove sarà attiva la limitazione del traffico e poi gli orari indicativi.
L’ordinanza, nel 2025, entrava in vigore nella fascia oraria dalle 22 alle 6 del giorno successivo ed aveva interessato tutti gli utenti. Le modifiche della viabilità, anche in questo caso, sono da intendersi in concomitanza del transito dei mezzi e in tratti parziali e successivi, non per l’intera tratta della statale.
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