Cortina, addio al villaggio olimpico: iniziato lo smantellamento
Entro le prossime tre settimane saranno rispedite via le casette che ospitarono gli atleti. Già rimossa parte degli impianti elettrici, idraulici e meccanici nell’area di Fiames

Proseguono spediti i lavori di smantellamento del villaggio olimpico di Cortina. Un caso raro nel marasma delle restituzioni delle venue dei Giochi, che in molti casi stanno mettendo a dura prova gli operatori coinvolti a causa di passaggi di consegna posticipati per vari motivi, a partire dagli extra costi causati dai danneggiamenti delle diverse aree. Un esempio sotto gli occhi di tutti è la pista da bob di Cortina, ma non è l’unico caso.
«Noi abbiamo avviato le opere di smantellamento dell’area del villaggio olimpico», afferma uno dei responsabili del cantiere. «In questa fase siamo attivi sul versante dei building, strutture prefabbricate fornite dalla ditta olandese Losberger De Boer, oggi in fase di smontaggio. Questo tipo di opere occupano molto spazio da un punto di vista logistico, quindi è fondamentale rimuoverle il prima possibile: in tal senso, le operazioni termineranno entro la prima settimana di maggio».
A maggio via le prime casette
«A maggio inizieremo a portare via anche le prime mobile home», aggiunge, «circa settanta nei primi trenta giorni, e poi di conseguenza toccherà a tutte le altre».
«Viaggeranno sempre di notte», prosegue il tecnico. «Non si creeranno disagi, che in realtà non ci sono stati nemmeno all’andata al netto di qualche problema nei passaggi più stretti lungo l’Alemagna. Nelle fasi di movimentazione delle strutture si era verificato solo un rallentamento del traffico, non la chiusura effettiva della strada. Ma ora che le gallerie di Tai e Valle di Cadore sono state consegnate da Anas, non prevediamo altri particolari problemi».
Ripristino dell’area
In merito al ripristino dell’area, gli operatori impegnati nel cantiere prevedono tempi rapidi, al netto di eventuali incidenti di percorso: «Sono sicuro che lasceremo l’area meglio di come l’abbiamo trovata», aggiunge uno dei responsabili del cantiere. «Stiamo seguendo un minuzioso cronoprogramma, non abbiamo problemi e il tempo ci sta aiutando».
L’intervento, da 39 milioni di euro, prevede il completo disassemblaggio di tutte le opere, compresi gli impianti. Si provvederà quindi al ripristino dell’area di Fiames.
Casette tutte in Italia
Una volta concluse le operazioni di smontaggio degli impianti collegati alle casette realizzate dalla ditta CrippaCampeggio, le mobile home saranno caricate ed inviate all’area di destinazione tramite convogli speciali lungo l’Alemagna.
Questa operazione inizierà nel mese di maggio. I moduli saranno ricollocati in alcuni campeggi italiani: le localizzazioni – si era parlato di Toscana, Emilia Romagna e Trentino-Alto Adige – non sono mai state confermate ufficialmente dalla Crippa, che però già da tempo avrebbe stretto accordi con alcune strutture ricettive. Qualsiasi riutilizzo delle unità, infatti, dovrà avvenire nel rispetto della normativa vigente, che ad oggi prevede strutture ricettive open air autorizzate.
Chiusura Alemagna?
Durante la movimentazione della casette, l’Alemagna verrà nuovamente chiusa?
All’andata, ovvero durante i trasporti verso Cortina delle mobile home, Anas aveva emesso un’ordinanza che limitava il passaggio lungo la Statale 51: si trattava di limitazioni temporanee del transito delle auto, solo in orario notturno, con chiusura parziale della strada. Una soluzione che dovrebbe essere riproposta anche nel viaggio di ritorno delle casette.
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