Strani trucchi per i saltatori con gli sci: sul “penisgate” coinvolta la Wada

Il caso di possibili iniezioni di acido ialuronico sul pene dei saltatori con gli sci per volare più lontano è stato sollevato dal tabloid tedesco Bild e ripreso dagli inglesi del Guardian. Il presidente dell’Agenzia mondiale antidoping: «Valuteremo»

Lo stadio del salto a Predazzo
Lo stadio del salto a Predazzo

Il doping nello sport assume migliaia di forme diverse, difficili da individuare e contrastare, ma forse per la prima volta l'Agenzia mondiale antidoping (Wada) si trova ad affrontare un quesito tanto particolare: i saltatori con gli sci, tra i prossimi protagonisti sui trampolini olimpici di a Milano Cortina, possono arrivare a iniettarsi acido ialuronico nel pene come accorgimento per volare più lontano?

L'ipotesi è stata sollevata un mese fa dal tabloid tedesco "Bild” ma ora la questione, già definita “penisgate” è arrivata sul tavolo della Wada e, secondo quanto riporta il britannico “Guardian”, il suo presidente, il polacco Witold Banka, a precisa domanda ha risposto che «Ci darò un'occhiata».

Il fatto è che modificare anche di poco i parametri di misura adottati per realizzare le tute dei saltatori consente di indossarne di più ampie, con effetti decisivi anche se piccoli sulla portanza in volo. Solo l'anno scorso, due medagliati olimpici norvegesi, Marius Lindvik e Johann André Forfang, vennero squalificati per aver ritoccato le cuciture delle tute rendendole più rigide e quindi più “veleggianti”.

Secondo la “Bild”, l'intervento sull'organo maschile, alternativa al più prosaico uso di argilla nella biancheria intima, consente di aumentare le misure e quindi rendere le tute più larghe per le gare. Interpellato in merito, il dg della Wada, Olivier Niggli, ha dichiarato: «Non sono a conoscenza dei dettagli, ma se dovesse emergere qualcosa, prenderemmo in considerazione qualsiasi cosa sia effettivamente correlata al doping. Non utilizziamo altri metodi per migliorare le prestazioni, ma la nostra commissione esaminatrice valuterebbe se questo rientra in questa categoria. Ma non ne avevo sentito parlare prima che me lo diceste voi». 

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