Tutto quello che vorreste sapere sulla discesa libera femminile
Domenica 8 sulla Olympia delle Tofane la gara regina della velocità, con le speranze azzurre su Goggia e l’incognita Vonn. I segreti del tracciato e il famigerato Schuss

La discesa libera è la disciplina regina della velocità. Nata all’inizio del XX secolo, è stata introdotta tra le discipline olimpiche ai Giochi di Sainkt Moritz nel 1948. Nel circuito di coppa del mondo invece, l’esordio risale alla stagione 1966/1967. In campo femminile la dominatrice assoluta della disciplina è la statunitense Lindsey Vonn che annovera 43 successi e 8 coppe di specialità. Pioniere della disciplina - che un tempo consisteva nello scendere a valle senza porte direzionali, seguendo un tracciato scelto volontariamente dall’atleta - è Zeno Colò.
In epoca moderna, tornando al movimento femminile, una delle migliori interpreti della discesa libera è l’azzurra Sofia Goggia, vincitrice di quattro coppe di specialità. Proprio Sofia Goggia e Lindsey Vonn sono le atlete più attese domenica nella discesa olimpica di Cortina. Possibili outsider le tedesca Emma Aicher e Weidle-Winklemann e l’altra azzurra Laura Pirovano.
Le gare olimpiche di discesa libera si disputeranno sulla pista Olympia delle Tofane, con i suoi quasi mille metri di dislivello ed il celebre Schuss che vanta una pendenza superiore al 60%. La pista è lunga circa due chilometri e mezzo. Altri passaggi iconici oltre allo Schuss sono il salto al Duca d’Aosta (rifugio), il Gran Curvone e lo Scarpadon.
Ecco la scheda sui segreti della libera femminile
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