“Siete l’orgoglio del Paese”, Mattarella premia le medaglie di Milano Cortina


La cerimonia al Quirinale, riconsegnati i tricolori. La felicità dei podi del Nord Est. Il presidente loda anche i quarti posti. E il messaggio: «E’ significativo in questa stagione così complicata che l’Italia e l’Europa siano state vetrina di amicizia e socialità»

Antonio Simeoli Inviato a Roma

“Siete stati ambasciatori del Paese, in un momento così difficile per l’umanità caratterizzato da guerre e contrapposizioni, avete esportato i valori dello sport, che e’ competizione ma anche il rispetto per l’altro”. Così al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattatella ha ricevuto i medagliati di Milano-Cortina, che hanno riportato un tricolore carico di 46 medaglie tra Olimpiadi e Paralimpiadi.

Brignone, Goggia, Franzoni, Lollobrigida, i medagliati del Nord Est c’erano tutti, emozionati e orgogliosi gli alfieri degli sport di neve e ghiaccio.

Arrivano i corazzieri al salone degli arazzi. Entra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, saluta gli atleti, parte l’inno di Mameli e poi scorre un filmato che è pieno di argenteria pesante. Trenta medaglie a Milano-Cortina per gli azzurri. Dieci ori, 6 argenti e 14 bronzi.

“Siamo orgogliosi di quello quello che abbiamo fatto, l’Italia è stata ricoperta dal nostro tricolore”, ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio che ha ringraziato il presidente della Repubblica per la vicinanza e il responsabile della macchina organizzativa dei Giochi, Giovanni Malagò, in odor di Federcalcio per ricostruire l’italico pallone ma relegato in terza fila nella sala degli arazzi del Quirinale.

«Lei è stato vicino agli atleti, ne ha indossato la divisa, l’abbiamo sentita uno di noi, il mondo olimpico ha capito che lei è uno di noi», ha detto il numero uno dello sport italiano al presidente della Repubblica. «Ci ha trasmesso la carica che ha reso indimenticabili le nostre Olimpiadi di casa».

Applaudono le glorie dello sport del Nord est. L’oro del biathlon, la sappadina Lisa Vittozzi, i due frombolieri del fondo, il bellunese Elia Barp e il sappadino Davide Graz oppure la cortinese Stefania Constatini bronzo nel curling assieme al portabandiera Amos Mosaner, orgoglioso col suo tricolore in prima fila accanto a Federica Brignone, Arianna Fontana e Federico Pellegrino.

«Abbiamo portato a termine le Paralimpiadi superando difficoltà enormi come la querelle della presenza dei Russi o il clima teso per l’attacco all’Iran proprio nei giorni dei Giochi paralimpici», ha detto il presidente del Comitato paralimpico, Marco Giulio De Sanctis che ha parlato di “edizione irripetibile”. C’erano anche le cosiddette medaglie di legno al Quirinale, i quarti posti, già dopo Parigi 2024 invitati da Mattarella.

Da Nord est la slalomista tarvisiana Lara Della Mea, che ha mancato l’argento per 5 centesimi nel giorno del secondo oro di Brignone e la sciatrice paralimpica monfalconese Martina Vozza con la sua guida travisata Ylenia Sabidussi.

«Le vostre vittorie, i vostri comportamenti ora siano di ispirazioni per le nuove generazioni e in genere per una società’ che spesso presenta un conto pesante». Poi la consegna dei Tricolori a Mattarella.

«Lei ci ha fatto entrare nella sua famiglia, ha seguito le nostre gare, ci ha fatto sentire ancora più uniti», ha detto Arianna Fontana, 14 medaglie olimpiche. Emozionato il fondista-portabandiera Federico Pellegrino, che ha chiuso la sua splendida carriera con due medaglie di bronzo.

«A dicembre quando ci ha consegnato la medaglia le avevo detto che lamia presenza non era scontata - ha detto al presidente Federica Brignone - invece sono riuscita a portare a casa due medaglie d’oro e spero di essere riuscita ad appassionare tanta gente assieme ai miei splendidi compleanni di squadra».

Poi le parole del presidente della Repubblica, che ha ricevuto dal presidente del Coni una copia delle tre medaglie olimpiche.

«Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile, medaglieri colmi tra le 30 medaglie delle Olimpiadi e le 16 delle paralimpiadi, ma oltre alle medaglie conquistate vanno ricordati i record raggiunti mostrando la qualità del nostro movimento. Abbiamo seguito storie di sacrifici e dedizione e’ importante che diventino di ispirazione soprattutto per il giovano. E’ stata poi un’edizione che ha trasmesso un’immagine di efficienza del nostro Paese. Contro ogni scetticismo e fiducia avete raggiunto un successo evidente. Sport e cultura sono espressione della società, abbiamo così offerto al mondo la nostra amicizia, la nostra capacità di accoglienza, il nostro desiderio di costruire reti di socialità. La cultura che lo sport trasmette ha una forza unica che stride in un periodo di guerre e di prepotenze».

Ancora il Presidente: «E’ significativo in questa stagione così complicata che siano state l’Italia e l’Europa ad essere vetrina di amicizia e socialità. Grazie a chi ha vinto medaglie, ma grazie anche ai quarti posti che rappresentano qui idealmente tutti gli atleti che hanno preso parte ai Giochi ma anche ai loro tecnici».

Poi Mattarella ha consegnato una medaglia a tutti i podi e i quarti posti. Emozionata Vittozzi, l’oro del Nord Est in quella indimenticabile domenica del Brignone show in cui anche l’altro sappadino Graz con il quartetto del fondo ha coronato il suo sogno di medaglia. Mattarella coccola gli atleti, si intrattiene qualche secondo in più con Sofia Goggia.

Le foto della cerimonia

Graz Pellegrino Barp e Carollo
Graz Pellegrino Barp e Carollo
Lucia Dalmasso
Lucia Dalmasso
Constantini e Mosaner
Constantini e Mosaner
Giacomel, Hofer Vittozzi (manca Wierer) argento nella mista del biathlon
Giacomel, Hofer Vittozzi (manca Wierer) argento nella mista del biathlon

 

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