Sconti sullo store online delle Olimpiadi, ma occhio alle trappole: come funzionano i falsi siti e-commerce
Sui social sempre più frequenti i link a domini fittizi che replicano quello ufficiale. In alcuni casi sono rilanciati da post sponsorizzati, e cadere nell’errore è più semplice di quanto si possa pensare

Un fuori tutto per aggiudicarsi il merch più desiderato di Milano Cortina 2026. A ormai quasi un mese dall fine delle Olimpiadi e a una settimana dal termine della Paralimpiadi, in molti si sono imbattuti sui social in link che rimandano a siti dov’è possibile acquistare tutti i gadget a cinque cerchi più desiderati a prezzi enormemente scontati. Ma attenzione. In molti casi si tratta di siti truffa, che replicano quasi perfettamente quelli ufficiali.

E in effetti, caderci è semplicissimo. In molti casi i post che promuovono questi link sui social sono sponsorizzati, un elemento che rende ancora più facile pensare che si tratti dell’e-commerce originale. Abbigliamento, tazze, pupazzi di Tina e Milo, le mascotte di Milano Cortina. In vendita c’è di tutto. Su alcuni di questi oggetti si applicano sconti anche sul sito originale, mentre su altri le agevolazioni sono disponibili solo sui cosiddetti “mirror website", i siti farlocchi che replicano quello autentico.
Come funziona la truffa
L’esperienza di acquisto su uno di questi siti specchio è tale e quale a quella di un normale sito e-commerce. Si selezionano i prodotti, si spostano in un carrello e poi è possibile procedere all’acquisto. Per effettuare la transazione si inserisce una carta di credito, ma al momento della conclusione della procedura arriva la beffa. Nonostante le mail di conferma, ben presto l’utente si rende conto che non esiste alcun ordine a suo nome. In altre parole, si è pagato per non avere nulla in cambio.
Come riconoscere il sito originale
Malgrado a prima vista spesso i siti truffa sembrino molto simili a quello originale (che si può raggiungere a questo link) , con uno sguardo più attento si possono notare alcune incongruenze. Ecco le più frequenti.
- Gli errori nelle traduzioni: In primis i frequenti errori nelle traduzioni, che mostrano come con ogni probabilità i testi originali siano scritti in cinese.
- I link nel footer del sito non funzionanti: un altro metodo efficace per non cadere nel tranello è verificare gli elementi presenti nel footer del sito. Cliccando sulle icone della parte bassa, ci si accorge che anziché rimandare al canale indicato (Facebook, Instagram o YouTube), spesso l’utente viene rimbalzato su pagine diverse rispetto a quelle indicate dalle icone.
- Il formato dei prezzi: sull’e-commerce ufficiale i prezzi sono indicati con la virgola (6,70 euro; 10,32 euro etc). Sui siti specchio invece spesso compare un punto a separare il numero intero da quello decimale (8. 0, 23.90 etc).

- Informativa sui cookie e dati: Nel momento in cui si apre il sito ufficiale appare il banner dove vengono richieste all’utente le sue preferenze riguardo ai cookie. Ciò, di norma, non accade nei mirror website
Come circolano i siti replica
I link dei siti replica hanno iniziato a circolare moltissimo già dall’inizio dei Giochi, e hanno continuato a farlo anche dopo lo spegnimento della fiaccola. I social sono lo spazio dove godono di maggiore diffusione. A volte, soprattutto su Facebook, i post che li promuovono sono anche sponsorizzati, e questo contribuisce a metterli in vetrina aumentando la loro visibilità. Una pratica scorretta, che chiama in causa anche Meta stessa. Le piattaforme, infatti, hanno il compito di controllare la liceità delle società esterne con cui stilano contratti commerciali.
Ma non è finita qui. In qualche caso è arrivati anche nelle caselle mail di alcuni utenti che in precedenza avevano acquistato biglietti per la cerimonia di apertura o per gli eventi delle quattro grandi arene dei Giochi olimpici invernali più diffusi della storia.
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