Sconti sullo store online delle Olimpiadi, ma è una truffa
Saldi anticipati del merchandising Milano Cortina? No, si tratta di un link circola sui social ma rimanda a un sito “specchio” che imita quello ufficiale. Intanto sconti (veri) alle partite di curling: biglietti a partire da 37 euro

Tina e Milo sono spariti. Non dagli spalti, né dall’immaginario collettivo dei Giochi, ma dagli scaffali — reali e virtuali — del merchandise ufficiale delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. I due ermellini, uno bianco e uno marrone, mascotte dell’Olimpiade invernale, risultano esauriti ovunque: niente più plush negli store fisici, nessuna disponibilità nello shop online.
Nel frattempo circola però un link che rimanda a un sedicente “olympic store” che di ufficiale non ha nulla. Un “mirror website” che imita quello vero e propone tutto il merchandise in saldo fino all’80%. I link sono circolati sui social, soprattutto facebook, ma potrebbero essere anche arrivati per mail ad alcuni utenti che in precedenza avevano acquistato biglietti per la cerimonia di apertura o per gli eventi delle quattro grandi arene dei Giochi olimpici invernali più diffusi della storia.
Sconti truffaldini
Lo shop online “fasullo” ha infatti lanciato una campagna di sconti estesa praticamente a tutto il catalogo. Riduzioni che arrivano fino all’80%, coinvolgendo gadget, abbigliamento sportivo e prodotti da collezione. I portachiavi sono scesi da 13 a 4 euro, le t-shirt brandizzate da 34 a 11 euro, felpe e accessori seguono la stessa traiettoria. Una svendita che avrebbe potuto avere il sapore della grande occasione per tifosi e appassionati. Ma si tratterebbe di una truffa.

A “sgamare” il tentativo di raggiro anche alcuni elementi tradotti, con tutta probabilità, dal cinese. Ecco che le taglie delle tute e delle magliette non vanno (come dovrebbero) dalla S alla XXL, ma dalla “3 milioni alla 36 milioni” (sic!). Non esattamente taglie. Un errore del genere, sul sito ufficiale, sarebbe seppur possibile, estremamente improbabile.


Mascotte introvabili
Nel frattempo i peluche di Tina e Milo, prodotti dalla storica azienda italiana Trudi, sono diventati in poche settimane l’oggetto simbolo dei Giochi, complice l’effetto social, le inquadrature televisive e una domanda che ha superato ogni previsione iniziale. Non è chiaro se siano in arrivo nuove forniture.Al momento non sembrano esserci comunicazioni ufficiali dal Comitato olimpico a riguardo, ma si suggerisce di avere massima prudenza nel procedere con gli acquisti, passando solo dal sito ufficiale che, almeno per ora, non ha sconti particolari.
Gare ed eventi in sconto (ma per davvero)
Il movimento non riguarda soltanto gli oggetti. Anche sul fronte biglietteria iniziano ad affacciarsi promozioni mirate, recapitate direttamente via mail a chi aveva già acquistato ingressi per cerimonie ed eventi sportivi. In diversi casi si tratta di ribassi consistenti per alcune arene meno affollate nei giorni feriali.
Il curling è il primo esempio evidente. Lo sport rivelazione di queste Olimpiadi, diventato fenomeno televisivo e social, entra ora nella fase delle offerte “Small Group”: biglietti a 37,50 euro per gruppi da quattro a dieci persone. Una formula pensata per famiglie e comitive, ma che intercetta anche l’entusiasmo collettivo nato attorno a una disciplina che, fino a poche settimane fa, in Italia seguivano in pochi.
Promozioni analoghe stanno interessando anche lo sci alpino femminile sulla pista Olympia delle Tofane. Complice il trascinamento mediatico di Sofia Goggia e Federica Brignone, tra le protagoniste assolute dei Giochi, sono stati messi in vendita gli ultimi posti disponibili a partire da 50 euro. Una cifra non popolare, ma nettamente inferiore rispetto ai prezzi di inizio manifestazione.
Sconti anche per l’Ice Skating Arena di Milano, dove si concentrano hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura e velocità. Qui gli ultimi biglietti partono da 25 euro, aprendo le porte a un pubblico più ampio proprio nelle fasi decisive delle competizioni.
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